Dopo la Camera, anche il Senato ha approvato all’unanimità la ”risoluzione unitaria” sulla relazione del governo per lo sblocco dei pagamenti dei debiti della Pubblica amministrazione nei confronti delle imprese. Il provvedimento sarà quindi domani mattina sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Il Movimento Cinque Stelle, che aveva presentato una propria risoluzione di minoranza, alla fine ha deciso di convergere a sua volta su quella unitaria. Si tratta del primo ”si” dei grillini, cosi’ motivato dal senatore Enrico Cappelletti: “E’ opportuno ritirare la nostra risoluzione per convenire su quella unitaria. Noi crediamo che i debiti vadano pagati tutti, siamo anche consapevoli della situazione disastrosa dei conti, conseguenza di decenni di malgoverno. I debiti vanno pagati prima alle aziende e poi alle banche. Prima alle pmi e poi alle grandi”. Nei giorni scorsi, la capogruppo del M5S alla Camera, Roberta Lombardi, aveva rilasciato alcune dichiarazioni fortemente critiche sul provvedimento che finalmente eroga alle imprese almeno una parte del colossale debito accumulato dallo stato nei loro confronti, sostenendo che si sarebbe trattato di un ”regalo alle banche”. In effetti, alle banche andrebbe circa il 10% della somma totale (circa 90 miliardi di euro) in quanto si tratta di somme che erano già state anticipate dagli istittuti di credito alle imprese, scontando loro, appunto, le fatture inevase dalla Pubblica amministrazione. Quindi, si tratterebbe solo di un normale rimborso. In ogni caso, sembra ormai stabilto che l’ordine dei pagamenti dara’ priorita’ innanzi tutto alle imprese. (NP)
Slitta il consiglio dei ministri
Il Consiglio dei ministri, che ha come unico punto all'ordine del giorno il decreto in materia di pagamenti della pubblica amministrazione, è slittato dalle 10 di questa mattina alle 19

























