FILTEA CGIL – FEMCA CISL – ETUF TCL
Federazione italiana lavoratori tessili abbigliamento cuoio calzature
European trade union Federation textile, clothing and leather
13 settembre 2003
Cancun: il settore tessile vuole nelle regole internazionali il rispetto dei diritti sociali
“Il settore tessile vive di scambi commerciali internazionali. La nostra presenza a Cancun mira a risultati tangibili: una traccia di lavoro concreta per i prossimi mesi, che dia un segnale della volontà della comunità internazionale di procedere verso un’effettiva considerazione della dimensione sociale della globalizzazione, che veda il rispetto dei diritti umani, dei lavoratori, e il rispetto dell’ambiente, la scelta esplicita da inserire, affiancare, alle esigenze del commercio mondiale.” Valeria Fedeli, Presidente ETUF-TCL e segretaria Filtea-Cgil e Marcello Guardianelli, Segretario Femca Cisl, richiamano l’attenzione, dalla Conferenza Ministeriale del WTO di Cancun, sul ruolo e le esigenze di sviluppo internazionale del settore tessile.
I sindacati italiani ed europei del settore tessile, abbigliamento, calzature, pelli e cuoio sostengono fortemente questa richiesta, come base per il processo di negoziazione delle regole per l’accesso ai mercati per i prodotti non agricoli.
La direzione di marcia che la Conferenza di Cancun dovrà adottare si snoda su alcuni principi di base che riguardano direttamente tutto il settore.
- Ridurre i diritti di dogana, i tassi tariffari fortemente protezionisti e le barriere non tariffarie, passo fondamentale per lo sviluppo del settore tessile abbigliamento calzature e in particolare per l’industria del cuoio.
- Adottare una formula non lineare, che tenga conto delle specifiche condizioni di paesi in via di sviluppo e paesi meno avanzati, con un processo flessibile, di armonizzazione, di reciprocità, in grado di migliorare l’integrazione del sistema commerciale multilaterale e sostenere la diversificazione. Tutto ciò, fortemente sostenuto dal rafforzamento delle regole del sistema di preferenze generalizzato (SPG), a sostegno dei Paesi che applicano e rispettano le convenzioni OIL sui diritti sociali
- Consentire un periodo più lungo per il recepimento delle regole internazionali per i paesi meno avanzati e per quelli in via di sviluppo, ad eccezione di quei paesi che abbiano, per quanto riguarda il settore in questione, industrie tessili già competitive.
- Prevedere un processo di negoziazione e composizione tariffaria anche su base settoriale.
La Conferenza di Cancun, deve rappresentare un importante passo verso processi più democratici e di inclusione, e, rispettosi dei diritti del lavoro negli scambi commerciali internazionali. La Filtea-Cgil e la Femca Cisl, con l’intero settore sindacale europeo, sono in prima fila con le proprie proposte, decisi a giocare il proprio ruolo per favorire lo sviluppo del settore. “Speriamo di trovare – dice Fedeli e Guardianelli – Istituzioni e Governi pronti a sostenere davvero queste politiche, e a farle vivere nelle trattative in corso a Cancun “.


























