Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, in occasione della giornata mondiale del risparmio, promuove la manovra finanziaria firmata dall’esecutivo italiano: “Data la fase recessiva, il Governo ha opportunamente deciso di rendere più graduale il processo di riequilibrio dei conti pubblici”. Per il governatore, infatti, è importante conciliare i vincoli imposti dalla Ue con la crescita, ma precisa: “Ora serve la rapida definizione di tutti gli aspetti di questa strategia per innalzare il potenziale di sviluppo del paese”.
Visco ha poi ricordato come, lo scorso giungo, “il Consiglio Ue ha sottolineato l’importanza di sfruttare ‘al meglio’ la flessibilità già ora insita nel Patto di Stabilità”, spiegando che sono consentite “deviazioni temporanee dagli obiettivi di bilancio in caso di eventi fuori controllo e recessioni severe. Come nel caso dell’Italia”.
Visco ha infatti sottolineato la difficoltà del momento e il rischio che la bassa crescita si rifletta sugli investitori internazionali con lo spettro di tornare in una spirale negativa come nell’estate del 2011: “L’interesse degli investitori per i titoli italiani deve tornare a mostrare chiari segnali di ripresa per evitare che la bassa crescita finisca per riflettersi sulle loro valutazioni”. Visco ha quindi messo in guardia il governo: “Le favorevoli condizioni finanziarie del 2014 potrebbero svanire in maniera repentina”.
Concorde il parere del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, che ha dichiarato: “I mercati hanno ben accolto la legge di Stabilità orientata al sostegno della crescita, e, più in generale, stanno accordando piena fiducia ad un progetto politico che intende promuovere lo sviluppo del Paese sciogliendo i nodi strutturali accumulati nel tempo. Ora serve la fiducia di imprese e famiglie”.
“È indispensabile diversificare le fonti, soprattutto in un paese ‘bancocentrico’ come il nostro, e impiegare il risparmio anche in strumenti innovativi”, ha aggiunto il ministro, precisando che, a questo proposito: “Il governo intende rafforzare l’azione degli intermediari finanziari e l’offerta di finanziamento, agendo su diversi strumenti e settori”
Il governatore di Bankitalia è poi tornato a parlare degli stress test condotti dalla Bce: “E’ stato un esercizio utile, c’è stato un confronto complesso, a volte caratterizzato da valutazioni contrastanti”. Per Visco sulle banche italiane “ha inciso un’economia che, negli ultimi anni, ha avuto uno fra i peggiori andamenti in Europa”. Le carenze di capitale emerse, infatti, confermano le stime di un anno fa dell’Fmi e della Banca d’Italia, che oscillavano fra i 6 e i 14 miliardi di euro a fronte dei 9,7 indicati dalla Bce prima degli aumenti di capitale del 2014.
”In particolare –ha concluso il governatore- le potenziali carenze di capitale emerse nell’esame Bce riguardano due banche (Mps e Carige, ndr) le cui difficoltà sono in ampia misura l’eredità di episodi passato di mala gestio che la Banca d’Italia in stretto raccordo con l’autorità giudiziaria, ha contribuito a portare alla luce”.
F.P.


























