Sulle pensioni il martellamento di Bruxelles non si ferma. Le proiezioni demografiche non lasciano scelta: l’impatto dell’invecchiamento delle popolazioni Ue nei prossimi decenni non potrà essere affrontato senza “ulteriori riforme” dei sistemi previdenziali. In assenza di interventi, infatti, la sostenibilità di lungo termine delle finanze pubbliche è minacciata pressochè ovunque.
A poche settimane dal rapporto del Comitato di politica economica dell’Ue – che ha stimato per il periodo 2000-2050 forti aumenti della spesa previdenziale in quasi tutti i paesi (fino a 12 punti di Pil in Grecia, 8 in Spagna, solo 2 in Italia ma partendo dall’elevato livello attuale del 13,8%) – la Commissione europea è tornata oggi sul tema della “bomba pensioni” per illustrare le possibili ricette correttive.
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