• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 6 Novembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Iran, accordo nella notte sul cessate il fuoco: tregua di due settimane, volano i mercati

    Anche dopo le midterm resteranno gli effetti del trumpismo

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Meloni e Schlein a caccia di alleati moderati, ma nell’era del populismo cavalcheranno il radicalismo. Un controsenso, un paradosso, fatti digerire promettendo poltrone

    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    Manovra, la doppia scommessa sulle mosse di Donald Trump

    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Leonardo, siglato accordo con Federmanager su prepensionamenti

    Temporary Management per gestire l’acquisizione di PMI all’estero

    Giannelli (Anp), questa emergenza cambia la Scuola, ma non la ferma

    Manovra, Giannelli (Anp): nella scuola deve prevalere la politica dell’istruzione, non la ragioneria del risparmio. Al governo e al parlamento chiediamo di riconsiderare i tagli al personale

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    JSW Piombino, sindacati contrari all’accordo di programma: “Senza garanzie per i lavoratori non ci sarà alcuna intesa”

    Jsw Steel Piombino, Metinvest si ritira dal progetto. Fiom: a rischio il futuro di 1.400 lavoratori

    Fincantieri, infortunio mortale ad Ancona: vittima un operaio di 54 anni. I sindacati proclamano due ore di sciopero. Un altro operaio morto nel milanese

    Fincantieri, sindacati: ennesimo infortunio mortale in un’azienda in appalto. Proclamato lo sciopero

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    il testo del verbale di sottoscrizione del contratto integrativo aziendale di Banca Cambiano

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Ex ArcelorMittal, ultimo miglio per il rilancio di Luogosano: TMM investe 13,2 milioni e punta a 67 occupati, la firma al Mimit

    Lo studio Uil sui provvedimenti di sfratto

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte, raggiunto l’accordo: esuberi ridotti da 81 a 55, incentivi economici e ricollocazione

    Ita, accordo per il premio di risultato: vale il 15% della retribuzione

    Ita Airways, raggiunto l’accordo sulle uscite volontarie

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Iran, accordo nella notte sul cessate il fuoco: tregua di due settimane, volano i mercati

    Anche dopo le midterm resteranno gli effetti del trumpismo

    Elezioni, cresce la voglia di pareggio. Il destino di Meloni e Schlein legato alla riforma elettorale. Il ruolo dei Berlusconi

    Meloni e Schlein a caccia di alleati moderati, ma nell’era del populismo cavalcheranno il radicalismo. Un controsenso, un paradosso, fatti digerire promettendo poltrone

    INCONTRO A PALAZZO CHIGI SU SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

    Manovra, la doppia scommessa sulle mosse di Donald Trump

    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Leonardo, siglato accordo con Federmanager su prepensionamenti

    Temporary Management per gestire l’acquisizione di PMI all’estero

    Giannelli (Anp), questa emergenza cambia la Scuola, ma non la ferma

    Manovra, Giannelli (Anp): nella scuola deve prevalere la politica dell’istruzione, non la ragioneria del risparmio. Al governo e al parlamento chiediamo di riconsiderare i tagli al personale

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Il programma del Campo largo nasce sotto le insegne della Cgil: Landini ‘’federatore’’ chiama i leader dei partiti a raccolta e riesce nel miracolo di riunirli (Italia Viva compresa)

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    Meno tasse e rivalutazione piena. Dalla Uilp cinque proposte per la tutela dei pensionati

    JSW Piombino, sindacati contrari all’accordo di programma: “Senza garanzie per i lavoratori non ci sarà alcuna intesa”

    Jsw Steel Piombino, Metinvest si ritira dal progetto. Fiom: a rischio il futuro di 1.400 lavoratori

    Fincantieri, infortunio mortale ad Ancona: vittima un operaio di 54 anni. I sindacati proclamano due ore di sciopero. Un altro operaio morto nel milanese

    Fincantieri, sindacati: ennesimo infortunio mortale in un’azienda in appalto. Proclamato lo sciopero

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    il testo del verbale di sottoscrizione del contratto integrativo aziendale di Banca Cambiano

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Coop Reno, raggiunto l’accordo sul contratto integrativo aziendale, coinvolti oltre 800 dipendenti

    Ministero Lavoro: a maggio +178.176 contratti

    Ex ArcelorMittal, ultimo miglio per il rilancio di Luogosano: TMM investe 13,2 milioni e punta a 67 occupati, la firma al Mimit

    Lo studio Uil sui provvedimenti di sfratto

    Bilateralità e trasformazione i cardini del rinnovo

    Zte, raggiunto l’accordo: esuberi ridotti da 81 a 55, incentivi economici e ricollocazione

    Ita, accordo per il premio di risultato: vale il 15% della retribuzione

    Ita Airways, raggiunto l’accordo sulle uscite volontarie

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    La società del post-lavoro, di Helen Hester e Will Stronge. Editore DeriveApprodi

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Bruno Trentin. La libertà viene prima dell’eguaglianza. Scritti scelti, a cura di Giuliano Cazzola e Michele Magno. Editore Rubbettino

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Governo-sindacati: perché l’accordo 2021 non assomiglia a quello del 1993

Governo-sindacati: perché l’accordo 2021 non assomiglia a quello del 1993

di Nunzia Penelope
10 Marzo 2021
in Analisi
Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

Che cosa c’entra l’accordo firmato oggi a Palazzo Chigi tra il governo Draghi e Cgil, Cisl e Uil sul Pubblico Impiego con quello del 1993 tra il governo Ciampi e tutte le parti sociali? Praticamente niente, anche se in questi giorni si è molto insistito, soprattutto sui media, nel proporre l’uno come modello dell’altro. Ma è decisamente una forzatura. L’intesa di questa mattina, infatti, è un accordo quadro che ha come base la riforma della Pubblica amministrazione; per quanto fondamentale, nulla di paragonabile con il protocollo del 1993, un testo ampio e dettagliato, di grande respiro, che definiva le regole del gioco tra governo, sindacati e Confindustria e gettava le basi per la politica dei redditi degli anni a venire. Quella che si sarebbe poi definita, con una parola, concertazione. L’intesa con Ciampi, inoltre, era triangolare, cioè coinvolgeva anche le imprese, mentre l’accordo sottoscritto oggi è tra due sole parti in gioco: il governo, in quanto datore di lavoro del settore pubblico, e i sindacati. Entrambi gli accordi sono stati firmati nella Sala Verde di Palazzo Chigi, scelta simbolica, certo, ma non sufficiente ad accomunarli.

“E’ solo l’inizio” ha detto infatti lo stesso Mario Draghi, avvertendo che ”questa firma è sicuramente un evento di grande importanza, è il primo passo: ma molto, se non quasi tutto, resta da fare. C’è veramente molto da fare”, ha sottolineato. Malgrado l’understatement di Draghi, si è tuttavia scelto di dare a questa intesa un peso specifico che va oltre i suoi stessi contenuti. Un valore simbolico, dunque, innanzi tutto perché questo accordo sul lavoro pubblico rappresenta il primo atto di politica economica del governo, e poi perché erano ormai diversi anni che i sindacati a Palazzo Chigi non mettevano piede, a causa della tendenza dei governo Conte 1 e Conte 2, a fare da se’.  C’era stata, per la verità, nella primavera 2020, la firma sul protocollo per la sicurezza nei luoghi di lavoro, testo prezioso che ha consentito all’Italia di non fermare completamente le attività a causa del Covid. Ma anche in quel caso era un accordo tra due soli contraenti: Confindustria e sindacati, col Governo nel ruolo di testimone, o al massimo di notaio. Nessuna concertazione triangolare.

E’ dunque un forte simbolo, l’accordo presentato con tutti gli onori del caso questa mattina, soprattutto perché serve a dimostrare la volontà del governo di ristabilire un rapporto vero, concreto, costruttivo, con le parti sociali. Partendo, non a caso, proprio dal settore pubblico, terreno sul quale i sindacati di categoria hanno avuto non pochi problemi con chi ha preceduto Renato Brunetta a Palazzo Vidoni (Fabiana Dadone, oggi traslocata alle politiche giovanili), tanto da indire uno sciopero del pubblico impiego nell’autunno scorso. Oggi il governo Draghi raccatta i cocci del rapporto interrotto, o mai iniziato. Ed è molto significativo anche il fatto che sia proprio Renato Brunetta a sancire la pace: cioè colui che in un altro mondo, in un altra era, con la sua riforma della pubblica amministrazione, lanciata con lo slogan ”guerra ai fannulloni”, aveva creato non poche tensioni nel settore. Resta che per ora l’intesa è soltanto una cornice, che si dovrà via via riempire di contenuti. E infatti da venerdì inizierà la trattativa vera, quella con i sindacati di settore, per definire i rinnovi dei contratti pubblici, le assunzioni, i concorsi, e tutto il resto.

C’è anche da dire che l’accordo firmato oggi esclude una parte dei sindacati, ovvero gli autonomi, non convocati a Palazzo Chigi assieme alle tre confederazioni, malgrado abbiano un certo peso nel settore pubblico. Proprio nella volontà, diciamo, di non averli in mezzo, qualcuno spiega la segretezza assoluta con cui Palazzo Vidoni e le centrali confederali di Cgil Cisl e Uil hanno lavorato in queste settimane per mettere a punto il testo dell’accordo. Inoltre,  la limitatezza dell’accordo, circoscritto appunto al settore pubblico, rispecchia probabilmente anche la volontà della Cgil di non impelagarsi in una trattativa a tutto campo. Maurizio Landini ha più volte spiegato di preferire una serie di intese su singoli temi: oggi il lavoro pubblico, poi gli ammortizzatori sociali, il fisco, eccetera. Anche questa è una differenza non da poco rispetto all’intesa del 1993, che, per l’appunto, affrontava un insieme vastissimo di tematiche, tutte strettamente collegate le une alle altre da un unico filo conduttore.

Insomma, non c’è dunque nulla che avvicini l’accordo Draghi 2021 con l’accordo Ciampi 1993? Qualcosa in realtà c’è:  e sono le condizioni di emergenza assoluta del paese. Nel 1993 l’emergenza era la crisi economica iniziata un anno prima (e parzialmente risolta da Giuliano Amato con l’accordo del luglio 1992 che, per dirla gergalmente, ”ci metteva una pezza”), crisi che a sua volta si inseriva in un contesto politico disastroso, con i partiti decimati da Mani Pulite e  le imprese a loro volta decapitate dagli arresti di grandi nomi dell’industria. La firma del protocollo Ciampi salvò l’Italia dalla catastrofe, restituendo stabilità all’economia e credibilità al paese. L’intesa di oggi sul pubblico impiego, nel suo piccolo, si inserisce in un quadro nazionale non troppo dissimile da quello di quasi trent’anni fa, sia pure per motivi totalmente diversi: viviamo anche oggi una crisi economica gravissima, causata dal Covid, e vediamo un sistema politico nuovamente sconvolto e in pericolosa fibrillazione.

Una differenza sostanziale, rispetto al 1993, è che, oggi, a salvarci (almeno dalla crisi economica, la politica è un altro discorso) arriverà il NextGenerationEu. Che tuttavia, per essere utilizzato nel migliore dei modi, richiede la collaborazione di tutti i soggetti – governo, politica, parti sociali – e  soprattutto la massima coesione sociale. Esattamente la stessa coesione sociale che era indispensabile per portare il paese fuori dal pantano nel 1993, e che si ottenne grazie alla sapiente lungimiranza di Ciampi. E che oggi si spera di realizzare nuovamente, grazie a Mario Draghi, passo dopo passo.

Nunzia Penelope

Nunzia Penelope

Nunzia Penelope

Vicedirettrice de Il Diario del lavoro

Ultimi articoli

Il testo del Patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione

di redazione

In evidenza

Leonardo, siglato accordo con Federmanager su prepensionamenti

Temporary Management per gestire l’acquisizione di PMI all’estero

6 Novembre 2026
Giannelli (Anp), questa emergenza cambia la Scuola, ma non la ferma

Manovra, Giannelli (Anp): nella scuola deve prevalere la politica dell’istruzione, non la ragioneria del risparmio. Al governo e al parlamento chiediamo di riconsiderare i tagli al personale

6 Novembre 2026
Lavoro, Landini: trattativa imprese-sindacati riprende la prossima settimana

Lavoro, Landini: trattativa imprese-sindacati riprende la prossima settimana

6 Novembre 2026
Ilva, sbloccata la trattativa

Ex Ilva, spenti tutti gli impianti dell’area a caldo di Taranto. Salta l’intesa sulla cassa integrazione

6 Novembre 2026
Pensioni, Cgil: utile il rapporto della Commissione previdenza e assistenza

Cida, pensioni dei dirigenti: fino a 200 mila euro persi in 14 anni. Nel 2027 si rischiano altri 3 mila euro

6 Novembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi