“In merito alle recenti dichiarazioni del Ministro Salvini, precisiamo che l’apertura di un procedimento da parte della Commissione di Garanzia, in presenza di una presunta violazione, è un atto previsto espressamente dalla legge.” Così in una nota la Cgil nazionale.
Per la confederazione sindacale “sarà la Commissione stessa, dopo aver ascoltato le osservazioni delle parti e incontrato le organizzazioni sindacali, a valutare se sussistano o meno i presupposti per un’eventuale sanzione. Per questo motivo, stupisce l’euforia del Ministro: esprimere soddisfazione per l’apertura di un procedimento amministrativo equivale a confondere l’avvio di un processo con una sentenza definitiva”.
“Inoltre – prosegue la Cgil – colpisce la mancanza di rispetto per le persone, per le lavoratrici e i lavoratori che hanno liberamente scelto di scioperare e che, nella giornata del 3 ottobre, hanno manifestato pacificamente”.
“Per quanto riguarda l’iter del procedimento, come già anticipato nelle precedenti comunicazioni alla Commissione di Garanzia, impugneremo formalmente l’atto e contesteremo nel merito le presunte violazioni sollevate. Ribadiamo – conclude il sindacato guidato da Maurizio Landini – la piena legittimità dello sciopero generale del 3 ottobre, fondato su motivazioni solide e coerente con quanto previsto dalla Legge 146/90, in particolare dall’articolo 2, comma 7”.




























