Appuntamento a Bergamo, il prossimo 23 ottobre. Ma attenzione, non su in città, ma giù, al Kilometro Rosso, l’area, sita lungo l’autostrada A 4, ove si estende il cosiddetto innovation district. Un’area che ospita aziende industriali e centri di ricerca e dove si trova anche l’edificio in cui ha sede la Confindustria di Bergamo.
E’ qui che ieri è stata presentata, nel corso di un’apposita conferenza stampa, l’iniziativa di Federmeccanica denominata “WoW – Waves of Work”. Ed è ancora qui che la prima puntata di questa stessa iniziativa avrà luogo tra la mattina di giovedì 23 e il pomeriggio di venerdì 24 ottobre.
Di che cosa stiamo parlando? Del progetto relativo alle nuove modalità con cui, a partire dal prossimo autunno, Federmeccanica, l’associazione delle imprese metalmeccaniche aderenti a Confindustria, intende tenere la propria Assemblea annuale.
Parlando ieri in apertura della conferenza stampa, il nuovo Presidente della stessa Federmeccanica, Simone Bettini, ha ricordato che sono ormai passati 22 anni da quando l’Associazione, sotto la Presidenza di Massimo Calearo (2004-2008), ha iniziato a tenere la propria assise annuale in luoghi via, via diversi del nostro Paese. E ciò proprio per avere un contatto più ravvicinato con le diverse realtà territoriali che animano l’Associazione. Adesso, ha poi aggiunto Bettini, è arrivato il momento di fare un nuovo passo in avanti: utilizzare l’assemblea per lanciare un tema su cui lavorare nei dodici mesi seguenti e su cui tornare a discutere nella successiva assemblea.
Ora, per capire quale sia la vera novità, credo si debbano tenere presenti due aspetti delle attuali vicende metalmeccaniche. Il primo aspetto, semplice da riassumere, consiste nel fatto che Bettini, eletto alla Presidenza di Federmeccanica un anno fa, ovvero il 10 luglio 2025, ha ancora davanti a sé quattro Assemblee generali: da quella del prossimo ottobre fino a quella del 2029. Di qui, immagino, l’idea di lanciare un modo di lavorare valido per tutto il quadriennio ’26-’29.
Non per caso, dunque, sotto al marchio WoW, Waves of Work, Onde o Ondate di Lavoro, sotto la cui insegna si svolgeranno le attività del prossimo quadriennio, stanno appunto le date che inquadrano questo periodo: 2026-2029.
Più complesso il secondo ordine di fattori. Secondo il comunicato diffuso ieri da Federmeccanica, a monte di tutto c’è il cosiddetto “rinnovamento” contrattuale avviato, sotto la Presidenza di Fabio Storchi (2013-2017), con la trattativa del 2015-2016, quella che ha portato le parti sociali protagoniste della trattativa stessa, ovvero, da un lato, le associazioni imprenditoriali Federmeccanica e Assistal, e dall’altra i sindacati dei metalmeccanici Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil, a puntare sulla costruzione di rapporti meno conflittuali e più cooperativi rispetto a quelli del passato.
Ora, come è noto, questa scelta, assai fruttuosa nello scorso decennio, è stata messa a dura prova dalla più recente trattativa contrattuale, quella sviluppatasi fra il 2024 e il 2025. Una trattativa segnata da un conflitto che, in certe fasi, è stato anche piuttosto aspro.
Ebbene, secondo il comunicato diffuso ieri da Federmeccanica, il suo nuovo progetto nasce, appunto, “dalla consapevolezza che il ‘Rinnovamento’ avviato nel 2016 ha segnato un cambio di paradigma epocale”; un cambio di paradigma che però “oggi deve essere aggiornato e rilanciato”. “In un contesto globale molto complesso, in cui è grande il rischio di arretrare, Federmeccanica sceglie di non fare solo un passo avanti, bensì di compiere un salto di qualità.”
A questo punto è dunque lecito chiedersi quale sia il rapporto tra questa esigenza strategica, avvertita da Federmeccanica, e la struttura delle prossime edizioni della sua Assemblea annuale.
Se ben comprendiamo, l’idea è quella di finalizzare la maggiore occasione annua di visibilità della stessa Federmeccanica a un recupero dei suoi rapporti con la società italiana. E ciò, appunto, non più attraverso la vicinanza fisica, anno dopo anno, con singoli e diversi territori, ma attraverso tematiche che siano in grado di parlare all’intera società nazionale nell’arco di un quadriennio, E tutto ciò, in tale arco temporale, a partire da un luogo iconico come il già citato Kilometro Rosso.
Ecco dunque. Con le parole della stessa Federmeccanica, “l’appuntamento che si terrà il 22 e 23 ottobre 2026 presso il Kilometro Rosso di Bergamo non sarà un evento isolato, ma l’inizio di un percorso quadriennale (2026-2029) che trasformerà l’Assemblea annuale in un Forum dedicato al lavoro”. In altre parole, nell’ambito di un “progetto di anticipo strategico”, l’Assemblea annuale dell’associazione diventerà “il forum nazionale sul lavoro”, e cioè “un nuovo format dove l’industria incontrerà la società, i giovani e le Istituzioni per governare le onde del cambiamento, dall’Intelligenza Artificiale al nuovo welfare”.
E ancora: “il posizionamento strategico del Forum si fonda sui princìpi cardine della Costituzione italiana (Art. 1) e dello Statuto della Federazione (Art. 2)”. E tutto ciò “interpretando il lavoro come un ‘laboratorio di idee’ interdisciplinare”. Riassumendo, l’intenzione di Federmeccanica è quella di “creare uno spazio di confronto capace di integrare analisi economiche, sociali e culturali, valorizzando la centralità della persona e dell’impresa come bene comune”.
Concludendo, almeno provvisoriamente, questo nostro ragionamento, l’impressione che si è avuta ascoltando le parole di Bettini è che le preoccupazioni che animano i pensieri degli imprenditori metalmeccanici siano più ampie di quanto comunemente non si immagini, andando oltre i pur contrastati territori dell’economia e della politica, in un periodo segnato da conflitti di ogni tipo, e raggiungendo le problematiche sociali. In particolare, ci permettiamo di ipotizzare che un retropensiero presente nella Federmeccanica di Bettini sia quello relativo alle giovani generazioni (ancora) presenti nel nostro Paese. In altre parole, che immagine hanno, i nostri giovani, non solo dell’impresa, genericamente intesa, ma proprio della fabbrica? E’ lì, in quelle officine e in quegli uffici, che vorrebbero lavorare? Oppure no, pensando a cercare una loro qualche occupazione all’estero?
Per adesso, non possiamo fare altro che restare fermi davanti a questi punti interrogativi. E ripetere, ai nostri lettori e a noi stessi, appuntamento a ottobre, al Kilometro Rosso.
Fernando Liuzzi





























