Hanno preso il via oggi, con un primo incontro con i rappresentanti di Italia Viva, i confronti promossi dalla Cgil nazionale con le principali forze politiche sulle due proposte di legge di iniziativa popolare presentate dal sindacato: quella per il rilancio della sanità pubblica, promossa insieme a decine di associazioni e comitati, e quella per rafforzare le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto. Nel corso dell’incontro, informa una nota della confederazione, “Italia Viva ha espresso una condivisione sui principi e sulle finalità delle proposte avanzate dalla Cgil, riservandosi ulteriori approfondimenti sui contenuti dei provvedimenti”.
“Il diritto alla salute – sottolinea il sindacato di corso d’Italia – è oggi sempre più compromesso: occorre garantire a milioni di cittadini l’accesso alle cure, dopo che molti hanno rinunciato persino a curarsi. Allo stesso modo, è necessario assicurare un lavoro sicuro e dignitoso, contrastando il lavoro irregolare, gli infortuni sul lavoro e le infiltrazioni criminali. Per questo chiederemo al Parlamento di rafforzare i diritti e le tutele degli oltre tre milioni di persone impiegate negli appalti pubblici e privati nel nostro Paese. Lavoratrici e lavoratori spesso sfruttati che, pur svolgendo lo stesso lavoro dei dipendenti delle aziende committenti, percepiscono salari più bassi, ricevono meno formazione e sono maggiormente esposti al rischio di infortuni”.
“È importante – prosegue la Cgil – che le principali forze politiche, di maggioranza e di opposizione, siano informate che, in autunno, con il sostegno di centinaia di migliaia di firme, lavoratrici e lavoratori, studenti e pensionati chiederanno alle Camere di discutere e approvare le due proposte di legge”.




























