I dati sulla situazione del reddito e sulle condizioni di vita degli italiani “confermano uno schiacciamento della distribuzione dei reddito sempre più verso il basso ma anche come le dichiarazioni dei redditi non rispecchino ormai la reale situazione economica del Paese, per l`elevato livello di illegalità ed evasione fiscale”. Lo ha dichiarato il segretario confederale della Cisl, Maurizio Petriccioli, commentando i dati dell`indagine Istat.
“Dai dati emerge che oltre la metà degli italiani ha un reddito dichiarato inferiore ai 30.000 euro lordi – ha sottolineato – e che solo il 2,4% degli italiani guadagna più di 70.000 euro all`anno. Questa situazione evidenzia la necessità di correggere un sistema fiscale iniquo e inefficiente, per alleviare il peso delle imposte sui redditi bassi e medio – bassi e per far contribuire più efficacemente le grandi manifestazioni di ricchezza che oggi finiscono per sfuggire all`Irpef”.
Secondo Petriccioli “il Governo con il bonus di 80 euro ha effettuato un`operazione significativa, ma ancora insufficiente, sia perché riguarda solo una parte limitata del mondo del lavoro dipendente ed esclude i pensionati e gli incapienti, sia perché i benefici sono stati in gran parte vanificati dall`aumento della fiscalità locale. E` necessario estendere il bonus a una platea più ampia, anche per sostenere la ripresa dei consumi e rilanciare la crescita economica. La Cisl nei prossimi giorni presenterà una specifica proposta e chiederà al Governo di avviare un confronto sulla riforma del sistema fiscale”.




























