Per Donato Capece, segretario generale Sappe (sindacato autonomo polizia penitenziaria, ndr), colui che commette il reato deve essere privato della libertà, ma non della dignità.
“Nelle nostre carceri oggi non è garantita la dignità. Non servono solo provvedimenti tampone, non solo l’indulto e l’aministia, ma interventi strutturali. Così come è oggi il carcere è un’istituzione superata. Come si può pensare di deflazionare quando abbiamo un ingresso in carcere di circa mille detenuti al mese? Servono misure alternative e l’applicazione del braccialetto elettronico”.


























