“Il dibattito sulle rinnovabili, proseguito anche dopo la firma del decreto da parte del Capo dello Stato Napolitano, è stato forse sopra le righe rispetto all’obiettivo di riqualificazione degli incentivi, ma ha dato consapevolezza generale su quanto sia vasto il mondo che ha investito nell’economia delle energie verdi, economia che in Italia è già una realtà”. Così il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, a margine della presentazione del “Treno Verde” di Legambiente con Ferrovie dello Stato, risponde alla mobilitazione odierna delle associazioni del settore eco-energetico.
La legge firmata dal presidente della Repubblica, ha aggiunto il ministro, “dà finalmente prospettiva al comparto in un quadro di incentivi in linea con l’Unione europea volta a non premiare aspetti speculativi, ma chi realmente ha messo sul tetto della propria abitazione o ditta ad esempio un impianto fotovoltaico, senza più pesare sulle bollette pagate dai cittadini”.
Il mix energetico tra eolico e fotovoltaico, ha osservato infine Prestigiacomo, “si è rivelato troppo finora sbilanciato sull’eolico che abbiamo visto non decollare in Italia perché le Regioni sono restie a modificare i paesaggi con le pale eoliche, piace invece il fotovoltaico, e qui andranno allora sani incentivi”. “Non vogliamo – conclude – favorire gli speculatori, ma una filiera tutta italiana che porterà nuovo sviluppo al settore industriale”. (LF)
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu


























