Accordo raggiunto in Germania tra i negoziatori del sindacato di categoria e i rappresentanti della pubblica amministrazione. Manca però ancora l’approvazione da parte della commissione salariale del sindacato, che emetterà nelle prossime ore il suo verdetto.
Secondo l’agenzia Dpa e il giornale berlinese Der Tagespiegel l’accordo-compromesso prevederebbe aumenti salariali in tre stadi: un primo scatto del 2,4% dal primo gennaio 2003, un secondo dell’1% al primo gennaio 2004, e un terzo sempre dell’1% dal primo maggio 2004. In compenso il pagamento una tantum previsto scenderebbe a 185 Euro dagli oltre 200 previsti.
Secondo il giornale il contratto avrebbe una durata di 27 mesi fino al 31 gennaio 2005. Inoltre l’equiparazione delle paghe dell’est a quelle dell’ovest avverrebbe per i salari più bassi entro il 2007 e per quelli più alti entro il 2009. La commissone contratti del sindacato dei servizi ‘ver.di’ ha già ratificato l’accordo della notte scorsa sul rinnovo del contratto per i tre milioni di lavoratori del pubblico impiego. Ciò scongiura definitivamente il pericolo di uno sciopero nel settore. A favore del compromesso hanno votato 106 sindacalisti, contro 18, gli astenuti sono stati 5.
Sollievo generale viene espresso oggi in Germania per l’accordo raggiunto la scorsa notte sul rinnovo del contratto dei tre milioni di lavoratori del pubblico impiego, un’intesa che ha scongiurato in extremis uno sciopero duro e lacerante che avrebbe pesato non poco sulla già precaria situazione economica e finanziaria del paese a sole tre settimane da cruciali elezioni regionali in Assia e Bassa Sassonia.
Il compromesso annunciato a Potsdam (presso Berlino) dopo una maratona negoziale protrattasi per oltre trenta ore prevede per la categoria aumenti salariali in tre fasi: un primo scatto del 2,4% retroattivo al primo gennaio 2003 (l’aumento avverrà a quella data per le paghe basse e medie e il primo aprile per quelle alte), un secondo dell’1% il primo gennaio 2004 e un terzo sempre dell’1% il primo maggio 2004. Per quest’anno è previsto inoltre il pagamento una tantum di 185 euro, il prossimo di altri 50 euro.
Anche sull’equiparazione dei salari dei Laender orientali a quelli occidentali (attualmente sono infatti il 90% rispetto a quelli dei colleghi dell’ovest) è stato deciso un andamento in due stadi: le paghe basse verranno equiparate entro il 2007, quelle più alte entro il 2009.
Il contratto avrà una durata di 27 mesi fino al 31 gennaio 2005.
Grande soddisfazione hanno espresso i capi delle due delegazioni, che hanno condotto per settimane trattative dure e aspre. Il ministro dell’interno Otto Schily, rappresentante del governo, ha parlato di un “compromesso sostenibile che si pone ai limiti di quanto consentano le finanze pubbliche” di Stato federale, Laender, Comuni. Anche Frank Bsirske, capo del potente sindacato di servizi ‘ver.di’, si è detto soddisfatto del compromesso, sottolineando il senso di responsabilità mostrato dai lavoratori. ‘Ver.di’ chiedeva in sede negoziale aumenti di almeno il 3% subito, e aveva a lungo minacciato di proclamare scioperi a tappeto – i primi nel servizio pubblico dal 1992 – già da metà gennaio.
Sollevato si è mostrato oggi anche il cancelliere Schroeder, che ha sottolineato il significato positivo che l’accordo ha per l’economia generale del paese. Si tratta di un “compromesso sensato e accettabile”, ha detto.
Un primo negoziato si era rotto il 19 dicembre scorso.
Successivamente aveva fallito anche una commissione di mediazione. L’ultimo tentativo negoziale andato felicemente in porto era cominciato mercoledì pomeriggio a Potsdam.
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