“Dopo l’ allargamento dell’ Unione Europea ai dieci paesi candidati, deciso la scorsa settimana dalla Commissione europea, il Governo italiano deve giungere in tempi brevi a un accordo bilaterale con la Slovenia (uno dei paesi ammessi) sulla mobilità dei lavoratori transfrontalieri con il Friuli-Venezia Giulia”: lo ha detto Roberto Treu, membro dell’Esecutivo della Confederazione europea sindacale (Ces).
L’ organismo – ha riferito Treu – si è riunito a Bruxelles e ha espresso la “grande soddisfazione delle forze sociali europee” per le decisioni della Commissione che dovranno ora essere ratificate nella riunione della Commissione intergovernativa prevista per la metà di dicembre a Copenhagen.
“L’ accordo con la Slovenia, cui dovrà seguire quello con la Croazia – ha spiegato Treu, che è anche presidente del Consiglio sindacale interregionale Friuli-Venezia Giulia-Slovenia – è tanto più indispensabile perchè la legge Bossi-Fini sull’ immigrazione aggrava la situazione della mobilità dei lavoratori favorendo di fatto il lavoro sommerso e non contempla criteri di reciprocità per la possibile richiesta di lavoratori italiani in Slovenia che dal gennaio 2004 sarà a tutti gli effetti stato membro della Ue”.
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