Una proposta irricevibile, secondo i sindacati, quella fatta dalla Gsg International di Budrio: tre euro e venti centesimi lordi al mese come aumento del superminimo in busta paga. I lavoratori interessati sono più di seicento. “Una presa in giro”, replica la Fiom, che aveva proposto un aumento di 350 euro l’anno. Secondo il segretario della Fiom bolognese Bruno Papignani l’azienda (che produce attrezzature per porte e finestre d’alluminio e ha sedi in Europa, Medio Oriente, Nord e Sud America) gode di buona salute ed è in regola con i pagamenti. “Un’anomalia” positiva, per il sindacato.
La vertenza sull’integrativo è iniziata due anni fa. Sulla carta l’azienda propone un aumento del superminimo di 75.50 euro, ma il sindacato obietta che nella cifra sono compresi anche i 72 euro già previsti, dunque l’aumento effettivo è poco sopra i tre euro. Quarantadue euro all’anno. Che, in ogni caso, non andranno ai nuovi assunti. Intanto i lavoratori continuano a praticare scioperi a sorpresa. (FRN)























