Il leader della Uil, Carmelo Barbagallo, propone a Cgil e Cisl di celebrare la Festa del lavoro il primo maggio a Lampedusa. Lo ha annunciato lo stesso Barbagallo prima di entrare nella sede del ministero del Lavoro dove è in programma una riunione tra governo, sindacati e aziende sul Jobs act. La proposta è al vaglio del direttivo della Cgil, che è riunito in corso d’Italia da questa mattina.
“Proponiamo di fare un primo maggio ‘politico’ a Lampedusa – ha detto Barbagallo – l’idea è di prendere un traghetto e sbarcare nell’isola. Un’iniziativa non solo per essere al fianco di quei cittadini che stanno soffrendo, ma per parlare di un vero modo di fare politiche per l’immigrazione e smorzare questo vento di guerra”.
Il numero uno della Uil si è detto “convinto che sia un atto dovuto per il sindacato fare lì. Bisogna evitare di esportare la democrazia coi carri armati – ha aggiunto riferendosi alle vicende della Libia – perché la contropartita sarebbe che loro esportino il terrorismo con i kamikaze”. Questa mattina, aprendo il direttivo della Cgil, il segretario generale Susanna Camusso ha proposto ai componenti del parlamentino della confederazione di lavorare sull’ipotesi del primo maggio a Lampedusa.




























