Nel corso della conferenza stampa che si è svolta a Roma, su iniziativa del fondo di previdenza complementare Perseo Sirio, il presidente, Wladimiro Boccali, ha sottolineato come l’attuale normativa di legge che regola i due fondi pensione del lavoro pubblico (Perseo Sirio ed espero) sia quella contenuta nel dlgs. n. 124/93, ovvero una normativa che differisce da quella in vigore per tutte le altre forme pensionistiche complementari (dlgs. n.252/05, interamente sostitutivo del citato dlgs. 124/93).
Il fondo Perseo Sirio, frutto di una fusione tra fondo Perseo e fondo Sirio avvenuta in data 01 ottobre 2014, è un fondo di pensione complementare, di natura associativa e no profit, nato con l’obiettivo di permettere ai lavoratori di garantire una copertura previdenziale integrativa a quella del sistema obbligatorio.
Secondo Boccali, di conseguenza, la riforma della previdenza complementare introdotta con il dlgs. 252/05 – in parte migliorativa – ha finora trovato solo parziale applicazione per il settore del pubblico impiego a causa del mancato esercizio della delega prevista nella legge 243/2004.
Inoltre, si è così creata una situazione sperequata (a partire dalla disciplina fiscale, nonché di prestazioni) tra i fondi pensione negoziali del settore pubblico e le altre forme pensionistiche e, perciò, una condizione competitiva di svantaggio rispetto al mercato del risparmio previdenziale in genere.
“Per tutto ciò . sottolinea Boccali, il fondo Perseo Sirio ha dato mandato ai propri legali di verificare l’esistenza delle condizioni per ricorrere all’autorità garante della concorrenza e del mercato”.
A questo svantaggio di partenza, se ne aggiunge oggi un secondo. infatti, a fronte di una diversa e meno favorevole disciplina fiscale, i lavoratori del pubblico impiego si vedrebbero comunque esteso l’inasprimento fiscale sul Tfr e sui rendimenti previsti dalla legge di stabilità.
Il fondo Perseo Sirio chiede perciò che, a fronte della non applicabilità per il prossimo triennio del Tfr in busta paga nei confronti dei lavoratori pubblici, non sia neppure applicato l’inasprimento fiscale a carico del Tfr e dei rendimenti finanziari dei loro fondi pensione (Perseo Sirio ed Espero).
Oltre alle questioni richiamate, il fondo Perseo Sirio è impegnato, nello sviluppo della propria attività, sia in direzione dell’arricchimento delle prestazioni per i propri associati, sia in direzione dello sviluppo di una campagna d’informazione a favore dei lavoratori pubblici, ancora oggi poco informati dei loro diritti.
Per quanto riguarda il primo punto, Perseo Sirio ha raggiunto un accordo con Rbm Previmedical per l’estensione a tutti gli aderenti al fondo di una copertura sanitaria di base a partire dal 1° gennaio 2015. ciò con l’obiettivo di diventare sempre più il “polo del welfare integrativo del pubblico impiego”.
Infine, l’unificazione dei due fondi consentirà di offrire un più razionale servizio agli aderenti, un’ulteriore ottimizzazione dei costi, un rafforzamento del patrimonio disponibile e, con l’avvio della gestione finanziaria, una maggiore diversificazione degli investimenti, a vantaggio dei rendimenti e del controllo del rischio.

























