Un numero crescente di capitani d’industria britannici è contrario all’adesione del Paese all’euro. È quanto emerge da un sondaggio pubblicato oggi dal Financial Times.
Su un campione di 164 presidenti e amministratori delegati delle 500 principali società britanniche, il 50% degli intervistati «non appoggia il principio della partecipazione britannica» alla moneta unica. Solo il 42% degli interpellati si è detto favorevole all’adesione.
È la prima volta, dall’avvio dell’indagine nel 1997 sulle opinioni dei leader dell’industria britannica in fatto di euro, – rileva il Financial Times – che la maggioranza si dichiara contraria all’entrata nella moneta unica.
Secondo un’altra indagine, realizzata all’inizio del mese dalla Camera di Commercio Britannica, il 49% delle aziende britanniche preferirebbe aspettare e guardare come si sviluppa l’euro, prima di decidere se aderire o meno, anche se i cinque test economici del Tesoro risultassero positivi.
Soltanto un terzo delle 1.000 aziende interpellate si è dichiarato a favore di un entrata immediata, mentre una su otto ritiene che la Gran Bretagna non dovrebbe mai aderire.
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