Nella manovra ci sono “luci e ombre, è un testo che può essere migliorato nell’ottica di distribuire nel modo più equo possibile i costi degli interventi e i sacrifici richiesti dall’attuale congiuntura economica, evitando di colpire sempre e solo i ceti medio-bassi”. È la posizione dell’Ugl, espressa dal segretario generale Giovanni Centrella in audizione al Senato.
È, aggiunge Centrella, “ragionevole nell’ammontare il contributo di solidarietà, ma occorre specificare meglio quali redditi o proprietà immobiliari o mobiliari considerare, per non penalizzare soltanto il lavoro dipendente”. No, invece, alle “norme sul differimento del pagamento delle tredicesime e del Tfr dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche e l’anticipo dell’innalzamento dell’età pensionabile delle donne nel settore privato”.
“Fra gli elementi positivi – dice Centrella – vi è l’immediato riequilibrio della tassazione sugli strumenti finanziari mediante la previsione di una sola aliquota con valore massimo del 20 per cento. Sono poi apprezzabili anche i tagli ai costi della politica, ma su questo versante occorre uno sforzo maggiore”. L’Ugl chiede «”‘eliminazione di consulenze, spese, enti che non offrono alcun servizio al cittadino e indica che la logica di tagli strettamente lineare e quantitativi, come nel caso delle misure che colpiscono Regioni e Autonomie locali può pregiudicare i servizi ai cittadini”. (LF)
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu



























