Nel quadro delle misure preannunciate dal governo che “vanno nella direzione auspicata”, Confcommercio ribadisce una “ferma contrarietà all’ipotesi di un aumento dell’Iva che avrebbe un effetto depressivo sui consumi oltre a generare tensioni inflazionistiche”. Mentre “sui temi del lavoro e del welfare è, invece, evidente la necessità di proseguire sul terreno di riforma già seguito dalle parti sociali nell’ultimo triennio, a cominciare dallo Statuto dei Lavori”. Lo sottolinea il direttore generale di Confcommercio, Francesco Rivolta, in vista dell’incontro di domani tra governo e Parti Sociali.
Per Rivolta, inoltre, “occorre una razionalizzazione della spesa previdenziale e assistenziale, così da liberare risorse che possano essere utilizzate in maggiori consumi e in maggiori investimenti, e un fine tuning tra welfare pubblico e contrattuale»ì”. E “occorre proseguire sul terreno della detassazione e decontribuzione del salario di produttività, per migliorare la competitività delle imprese e accrescere il valore del lavoro”. Per Confcommercio “infine vanno ridefinite nuove regole tra le parti, che colgano l’evoluzione del lavoro e delle imprese in un quadro di condivisione indispensabile. Andare oltre lo Statuto dei Lavoratori, dunque, non solo è necessario, ma va fatto consentendo a tutte le parti in causa di portare il loro contributo costruttivo”. (FRN)
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