I lavoratori del Teatro Biondo di Palermo proseguono lo stato di agitazione contro il provvedimento “unilaterale” che è stato annunciato all’interno del piano di risanamento del teatro e prevede il fondo di integrazione salariale (Fis), un ammortizzatore sociale previsto dal Jobs Act per 12 dipendenti, che scatterà a partire da lunedì 10 ottobre, con la riduzione del 20% dello stipendio, già decurtato del 30% un anno fa.
Ieri, 6 ottobre, si è costituito un “comitato dei lavoratori” di tutte le sigle sindacali di categoria che definirà e annuncerà, nei prossimi giorni, le operazioni di mobilitazione collettiva.
“Non si conoscono i criteri di questa scelta – afferma il segretario Slc Cgil di Palermo, Maurizio Rosso -. Perché e come sono stati scelti solo 12 lavoratori su 45, per pagare la crisi? Visto che non si seguirà nessuna rotazione, si introduce in questo modo un criterio di disuguaglianza. L’ Slc – prosegue Rosso – sta valutando di impugnare legalmente tale provvedimento.”



























