Il nuovo tonfo di Piazza Affari costa al listino milanese 22,2 miliardi di euro di capitalizzazione bruciata. Il valore dell’intero listino si fa sempre più risicato, scendendo a 343 miliardi di euro.
In pratica, l’intera Borsa italiana vale all’incirca quanto la sola Apple, che oggi ha toccato il massimo della sua patrimonializzazione, con 349 miliardi di dollari.
Milano ha chiuso con meno 6,6%, la peggiore delle Borse europee, che hanno però registrato, tutte, crolli drammatici.
Continuano a scendere i titoli Ftse Mib delle principali aziende italiane: Ansaldo Sts perde il 4,65%, Enel il 6,37%, Eni il 5,73%, Fiat l’8,23%, Fiat Industrial l’8,26%, Finmeccanica il 4,19%, General Ass il 7,37%, Impregilo il 6,54%.
Desta particolare allarme la situazione delle banche italiane, le più colpite dal ribasso in borsa.
Spicca per negatività Intesa Sanpaolo con il -13,72%, seguita da Ubi Banca -10,17il Monte Paschi di Siena -9,78%; Unicredit -9,37%, il Banco Popolare con il -9,36%; la Banca Popolare di Milano -8,91%. (FRN)



























