• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
mercoledì, 28 Ottobre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

    Sardegna, sui ritardi per la metanizzazione si va verso lo sciopero

    Decreto Bollette, l’azzardo di Meloni: il tetto al gas rischia di diventare una trappola

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, insediata a Foggia la sezione territoriale della rete lavoro agricolo di qualità

    La legge sul caporalato compie dieci anni, la Flai Cgil fa il punto con un convegno a Roma. Mininni: ha cambiato le cose, ma va ancora migliorata

    Ericsson Marcianise, firmata ipotesi di accordo per cessione a Jabil

    Ericsson, nessun accordo sui 131 licenziamenti di Genova. Slc chiede un tavolo al governo

    Lavoratrice cade durante lo smart working, il Tribunale di Padova riconosce l’infortunio sul lavoro

    Smart working, 2,7 milioni di occupati: i vantaggi passano da organizzazione e regole

    Ilva, al via incontro al ministero

    Perché la Sustainability Due Diligence avrebbe salvato l’Ilva e l’acciaio italiano

    Teatro di Roma, in arrivo il bando per la stabilizzazione di tutti i precari

    Teatri, sciopero il 27 ottobre per il rinnovo del contratto, mobilitazioni e presidi in tutta Italia

    Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

    Contrattazione e rappresentanza, la torta è ancora in forno

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Confapi, rinnovato il contratto di lavoro del settore laterizi

    Materiali da costruzione, rinnovato il contratto delle Pmi: aumenti fino al 14,5%

    edilizia cantieri

    Materiali da costruzione Confapi, sindacati: rinnovata la parte economica del contratto

    Il rapporto Istat sul Benessere equo e sostenibile – Edizione 2026

    La versione completa e la sintesi della relazione del presidente di Federmeccanica Simone Bettini all’Assemblea Generale 2026

    L’analisi Confcommercio sui negozi sfitti in Italia

    Eni, raggiunto l’accordo sullo smartworking

    Equitalia Giustizia, sindacati: raggiunto l’accordo sullo smart working

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    I nervi di Giorgia

    Meloni cavalca la guerriglia urbana e sforna altri reati: la campagna elettorale giocata tutta sulla sicurezza, anche per sgonfiare Vannacci

    Energia e petrolio, siglata ipotesi di accordo per rinnovo

    La grande bonanza di Big Oil ( per merito delle guerre)

    Salario e sviluppo possono attendere? Una riflessione a margine del congresso Cgil

    Piccole imprese, il tetto sale a quattordici

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’europeismo di necessità di Meloni, orfana di Trump. Ma gli attacchi a Bruxelles non si fermeranno. Tantomeno in campagna elettorale

    Sardegna, sui ritardi per la metanizzazione si va verso lo sciopero

    Decreto Bollette, l’azzardo di Meloni: il tetto al gas rischia di diventare una trappola

    Il paradosso di Meloni: governabilità e stabilità garantite, ma paralizzata (o quasi) sul fronte estero

    Legge elettorale, Meloni dice che l’ha fatta per gli italiani. In realtà con le nuove regole Giorgia si concede una seconda chance: governare anche in caso di pareggio. Ed è qui il vero tornaconto

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Caporalato, insediata a Foggia la sezione territoriale della rete lavoro agricolo di qualità

    La legge sul caporalato compie dieci anni, la Flai Cgil fa il punto con un convegno a Roma. Mininni: ha cambiato le cose, ma va ancora migliorata

    Ericsson Marcianise, firmata ipotesi di accordo per cessione a Jabil

    Ericsson, nessun accordo sui 131 licenziamenti di Genova. Slc chiede un tavolo al governo

    Lavoratrice cade durante lo smart working, il Tribunale di Padova riconosce l’infortunio sul lavoro

    Smart working, 2,7 milioni di occupati: i vantaggi passano da organizzazione e regole

    Ilva, al via incontro al ministero

    Perché la Sustainability Due Diligence avrebbe salvato l’Ilva e l’acciaio italiano

    Teatro di Roma, in arrivo il bando per la stabilizzazione di tutti i precari

    Teatri, sciopero il 27 ottobre per il rinnovo del contratto, mobilitazioni e presidi in tutta Italia

    Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

    Contrattazione e rappresentanza, la torta è ancora in forno

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione
    Confapi, rinnovato il contratto di lavoro del settore laterizi

    Materiali da costruzione, rinnovato il contratto delle Pmi: aumenti fino al 14,5%

    edilizia cantieri

    Materiali da costruzione Confapi, sindacati: rinnovata la parte economica del contratto

    Il rapporto Istat sul Benessere equo e sostenibile – Edizione 2026

    La versione completa e la sintesi della relazione del presidente di Federmeccanica Simone Bettini all’Assemblea Generale 2026

    L’analisi Confcommercio sui negozi sfitti in Italia

    Eni, raggiunto l’accordo sullo smartworking

    Equitalia Giustizia, sindacati: raggiunto l’accordo sullo smart working

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Noi siamo i tempi. La chiesa di Francesco e Leone nel mondo a pezzi, di Marco Damilano. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fai i tuoi interessi, di Marco Casario. Editore Mondadori

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Fabio Maniscalco, il «custode dell’arte»: nella cultura c’è la via per la pace

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Come se ne esce. Il mondo dopo Donald Trump, di Francesco Costa, editore Mondadori

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Dammi tre parole e ti ricostruisco l’Italia: il piano Calenda-Bentivogli, in breve

Dammi tre parole e ti ricostruisco l’Italia: il piano Calenda-Bentivogli, in breve

12 Gennaio 2018
in La nota
Dammi tre parole e ti ricostruisco l’Italia: il piano Calenda-Bentivogli, in breve

In una campagna elettorale scandita dallo slogan ‘’aboliremo caro, aboliremo tutto’’,  combattuta a colpi di fantasiose e onerosissime soluzioni ad antichi problemi come fisco, poverta’, istruzione, pensioni, lavoro,  eccetera,  il  “piano industriale per l’Italia delle competenze”, scritto a quattro mani dal ministro Carlo Calenda e dal sindacalista Marco Bentivogli, rappresenta davvero una notizia. E con diverse sfaccettature. La prima, che quasi si puo’ dire preceda i contenuti, e’ nelle quattro mani che firmano la proposta: quelle del ministro dello Sviluppo, artefice del piano Industria 4.0, sul cui tavolo passano tutte le crisi industriali d’Italia,  e quelle di un sindacalista, il leader della Fim Cisl, che siede spesso dall’altra parte di quel tavolo al Mise attorno al quale governo e sindacati cercano di trovare la quadra a problemi che riguardano centinaia di migliaia di persone.

L’altra particolarita’ dei due e’ che entrambi sono considerati un po’ dei marziani nei rispettivi ambiti di appartenenza. Calenda e’, probabilmente, il primo ministro dell’Industria della storia a riscuotere un amore e una fiducia quasi incondizionata da parte, incredibile ma vero, della ‘’classe operaia’’. Basta scorrere le reazioni ai suoi interventi sui social (sui quali e’ attivissimo, e dove democraticamente risponde a tutti o quasi) per averne le prove. E questo malgrado la sua estrazione sociale sia tutt’altro che di popolo. Non solo. E’ anche il politico che, pur dotato di tutte le carte in regola per essere eletto a furor di popolo alle prossime elezioni (condizione di che ben pochi suoi colleghi possono vantare) ha annunciato che non intende assolutamente candidarsi, ritenendosi in qualche modo estraneo, o quanto meno distante, dall’attuale mondo della politica.

Quanto a Bentivogli, e’ anche lui in un certo senso un outsider nella sua organizzazione. Figlio d’arte, suo padre era un famoso sindacalista, governa la Fim Cisl a suo modo e con successo, ma e’ palese che guardi altrove,  e cioe’ alla confederazione; dove tuttavia, al momento, ha ben poche chances di approdare: essendo appunto ritenuto un elemento ‘’insolito’’.

E tuttavia, Calenda e Bentivogli rappresentano le basi di quella che potrebbe essere una classe dirigente futura per il paese. Giovani, pragmatici, preparati, competenti, di area centro sinistra anche se completamente de-ideologicizzati, non temono di dire quello che pensano anche a costo di andare controcorrente: sia rispetto alla politica del Pd (noti gli scontri, non solo caratteriali, tra Calenda e Renzi) che a quella della Cisl.

E dunque, ora vediamo cosa questi due ragazzi terribili hanno messo insieme per una idea di Italia prossima ventura.Il lungo testo pubblicato il 12 gennaio sulle pagine del Sole 24 Ore poggia su tre parole: Competenze, Imprese, Lavoro. Su queste, Calenda e Bentivogli immaginano una serie di azioni in grado di ricostruire il paese, mettendolo innanzi tutto in condizioni di affrontare il 2018, che malgrado i venti di ripresa ormai sostenuti, sara’ tutt’altro che un anno liscio come l’olio. Anzi. “La fine degli stimoli della BCE, l’evoluzione, certo non orientata a maggior flessibilità,  dell’Eurozona e la restrizione dei parametri di valutazione sugli NPL, renderanno il 2018 un anno potenzialmente critico per la tenuta finanziaria del Paese.”, si legge infatti nell’incipit del progetto. L’unica strada percorribile , dunque, è quella di “continuare a muoversi lungo il “sentiero stretto” percorso in questa legislatura ovvero riduzione del deficit, aumento di PIL e inflazione”. Eventuali margini di flessibilità si potranno negoziare “solo a fronte di un convincente “piano industriale per il Paese” focalizzato su crescita e investimenti”.

A tutto ciò si aggiunge la sfida di una rapidissima innovazione tecnologica che mette in discussione modelli produttivi e organizzazione del lavoro. “Se l’Italia non saprà essere all’altezza – avvertono Calenda e Bentivogli_ andremo incontro a un secondo shock sistemico come quello vissuto nella prima fase della globalizzazione”.

Seguono le proposte concrete. Come affrontare la rivoluzione digitale, per esempio, ricordando che “le dieci professioni oggi più richieste dal mercato non esistevano fino a 10 anni fa e il 65% dei bambini che ha iniziato le scuole elementari nel 2016 affronterà un lavoro di cui oggi non conosciamo le caratteristiche”. Il lavoro nell’impresa 4.0 dovrà  quindi, innanzi tutto, prevedere il “diritto soggettivo del lavoratore alla formazione in tutti i rapporti di lavoro e la sua definizione come specifico contenuto contrattuale”, sulla scia di quanto previsto nell’ultimo contratto dei metalmeccanici firmato da Bentivogli.

Quanto all’impresa, dopo la crisi gli investimenti industriali e l’export sono finalmente ripartiti, ma restano debolezze storiche nel nostro tessuto produttivo. Per superarle, Calenda e Bentivogli propongono una “politica industriale e del lavoro non retorica, fortemente focalizzata su queste fragilità e in grado di produrre avanzamenti misurabili su ciascuno di questi temi.” La base di partenza e’ nelle politiche realizzate dagli ultimi due governi “che hanno contribuito a determinare una dinamica positiva di occupazione, reddito, esportazioni e di saldi di finanza pubblica”. Per il futuro, due direzioni: rifinanziare il Fondo Centrale di Garanzia per 2 miliardi di euro, in modo da garantire circa 50 miliardi di crediti finalizzati agli investimenti delle PMI,  e sostenere l’investimento privato per l’acquisizione e lo sviluppo di competenze 4.0, con 400 milioni di euro aggiuntivi all’anno da destinare agli Istituti Tecnici Superiori, per raggiungere almeno 100.000 studenti iscritti entro il 2020.

Sul lavoro, il progetto Calenda-Bentivogli prevede la riduzione del numero dei contratti nazionali, che dovranno avere un ruolo di cornice di garanzia. Per il resto, “va incoraggiato un vero decentramento contrattuale, utile anche ai programmi condivisi di miglioramento della produttività, a livello territoriale, di sito e di rete” . Unitamente ai nuovi contenuti della contrattazione (welfare, formazione, orari, flessibilità attive) questo puo rappresentare il nuovo “patto per la fabbrica”, in grado di centrare la sfida della produttività e dell’innovazione a partire dalle PMI per le quali la contrattazione territoriale può diventare una risorsa fondamentale”. E se   permane in alcuni settori “il rischio che i nuovi modelli organizzativi comportino una riduzione del valore del lavoro”, questo “ va contrastato con la capacità di costruire nuove tutele e diritti sociali ma, soprattutto, con un salario minimo legale, per i settori non coperti da contrattazione collettiva”.

Seguono poi dettagliate proposte in materia di politica energetica nazionale, concorrenza, rafforzamento delle infrastrutture tecnologiche a partire dalla banda larga, la politica commerciale e l’internazionalizzazione, e, a concludere, una serie di misure per affrontare le trasformazioni alle quali andremo incontro per via dell’accelerazione tecnologica. (I lettori del Diario potranno trovare l’intero documento nella sezione dedicata del giornale).

Calenda e Bentivogli concludono infine con un avvertimento: le scorciatoie, affermano, non esistono, esistono i vicoli ciechi che conducono spesso a burroni. Attenti  dunque a non caderci dentro, in questa pazza pazza campagna elettorale: perché una volta aperte le urne a qualcuno toccherà pur governare. E a chiunque tocchi, da qui dovrà ripartire, “da questa consapevolezza, da queste priorità’.

Nunzia Penelope

Attachments

  • jpg
Tags: Economia
redazione

redazione

Ultimi articoli

Un piano industriale per l’Italia delle competenze, il piano Calenda-Bentivogli

di redazione

Il ministro dello sviluppo economico, Carlo Calenda, e il segretario generale della Fim-Cisl, Marco Bentivogli, hanno presentato una piattaforma industriale per il rilancio dell’Italia in vista delle prossime elezioni del 4 marzo

Il testo del documento “Un piano industriale per l’Italia delle competenze” di Carlo Calenda e Marco Bentivogli

di redazione

In evidenza

Sisma 2016, Buonomo (Uil): ricostruire significa garantire sicurezza

Centro Italia, a dieci anni dal sisma la Cgil presenta la nuova piattaforma per la Vertenza del Cratere e delle Aree Interne

27 Ottobre 2026
Caporalato, insediata a Foggia la sezione territoriale della rete lavoro agricolo di qualità

La legge sul caporalato compie dieci anni, la Flai Cgil fa il punto con un convegno a Roma. Mininni: ha cambiato le cose, ma va ancora migliorata

27 Ottobre 2026
Da destra a sinistra, tutti a pezzi

Ex Ilva, il decreto non basta: oggi il confronto a Palazzo Chigi

27 Ottobre 2026
Rcs gestirà la raccolta pubblicitaria per La Stampa

Askanews, sciopero di 24 ore contro il licenziamento di un redattore a Milano: “Attacco all’autonomia dei giornalisti”

27 Ottobre 2026
Ericsson Marcianise, firmata ipotesi di accordo per cessione a Jabil

Ericsson, nessun accordo sui 131 licenziamenti di Genova. Slc chiede un tavolo al governo

27 Ottobre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi