Nuovo drammatico aumento della disoccupazione in Germania, che a dicembre scorso ha raggiunto il livello più alto degli ultimi cinque anni. Una notizia questa che per il cancelliere Gerhard Schroeder – a tre settimane dalle cruciali elezioni locali in Assia e Bassa Sassonia – va ad aggiungersi al generale trend negativo in fatto di economia, finanze e crescita. Viene così confermato il periodo nero che attraversa la prima economia di Eurolandia, alle prese anche con un alto deficit pubblico.
Come ha reso noto a Norimberga l’Ufficio federale del lavoro, i disoccupati sono stati nell’ultimo mese del 2002 4.225.100, 199.300 in più rispetto a novembre e 261.600 in più rispetto al dicembre 2001. Ciò ha fatto balzare il tasso di disoccupazione al 10,1% dal 9,7% di novembre. La situazione continua a restare particolarmente pesante nell’est del paese, dove il tasso di senza lavoro è stato a dicembre del 18,4% rispetto all’8,2% dei Laender occidentali. A Berlino il numero dei disoccupati ha raggiunto il livello più alto dalla riunificazione, con 296.500 persone senza lavoro e un tasso del 17,5%. Nei Laender dell’ovest i disoccupati registrati a dicembre sono stati 2.779.600, in quelli dell’est 1.445.527.
I senza lavoro sono cresciuti anche in termini destagionalizzati, con il dato che è salito rispetto a novembre di 28 mila unità a 4.197.000 (20 mila all’ovest e 8 mila all’est). Le prospettive peraltro non sono affatto incoraggianti, con gli esperti che non escludono una ulteriore autentica impennata della disoccupazione fino a 4,5 milioni di unità nei prossimi mesi.
Il presidente dell’Ufficio federale del lavoro Florian Gerster ha ricondotto l’andamento sfavorevole sul mercato del lavoro al persistere della congiuntura economica sfavorevole «L’economia si sviluppa ancora in maniera debole», ha detto. A suo avviso un’inversione di tendenza sul mercato del lavoro in Germania si avrà non prima della seconda metà dell’anno. Nei primi sei mesi, ha detto, ci si dovranno attendere ancora dati poco incoraggianti in tema di disoccupazione. Nonostante i dati negativi di dicembre, il ministro dell’economia e lavoro Wolfgang Clement (Spd) ha ribadito oggi il suo obiettivo di portare quest’anno la disoccupazione media sotto la soglia psicologica dei quattro milioni. A condizione tuttavia che non peggiori ulteriormente la congiuntura mondiale e che nel mercato del lavoro si attuino le riforme previste dalla commissione Hartz. La lotta alla disoccupazione, ha sottolineato Clement, resta la prima priorità dell’azione del governo, e ad essa dovranno essere subordinati tutti gli altri compiti.
Il nuovo drastico aumento dei senza lavoro ha ridato fiato all’opposizione conservatrice, che all’unisono ha attaccato il governo rossoverde di Gerhard Schroeder.
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