I rappresentanti della St Microelectronics hanno incontrato oggi a Ginevra l’European Work Council, l’organismo sindacale che rappresenta i dipendenti di tutti i suoi stabilimenti europei, per spiegare gli interventi di ristrutturazione che comporteranno il taglio di 2.300 posti di lavoro nel continente. In totale Stm ridurrà il personale di 3.000 unità, al di fuori dell’Asia. L’azienda ha assunto l’impegno di ridurre al minimo l’impatto sociale della riorganizzazione. Sul progetto verranno consultate in ogni Paese interessato le parti sociali, per definire le condizioni pratiche di attuazione. Nei casi in cui sarà possibile verranno prese misure che favoriscano scelte volontarie, quali prepensionamenti e passaggi al part-time.
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