“Per i prossimi mesi, nelle attese degli operatori economici gli sviluppi dei prezzi potrebbero risultare più moderati rispetto agli attuali”. È quanto fa sapere l’Isae, commentando le stime provvisorie diffuse dall’Istat sull’inflazione a giugno.
Lo scenario inflazionistico atteso non presenta comunque aspetti critici, spiega l’Istituto di studi e analisi economica. Infatti, per quanto riguarda i consumatori, dopo la risalita emersa il mese scorso, in giugno le aspettative circa la dinamica futura dell’inflazione si sono nuovamente ridimensionate. Soprattutto sono tornati a prevalere, anche se di poco, coloro che si aspettano una stabilità o una diminuzione dei prezzi rispetto a quanti ne prevedono aumenti più o meno significativi. Anche nel settore produttivo il quadro prospettico appare leggermente più favorevole rispetto a quello delineato due mesi fa. Tra le imprese che producono beni destinati al consumo è emersa una minore diffusione degli aumenti dei listini da qui alla fine dell’estate.
Quanto ai mesi già trascorsi, l’andamento dei prezzi, osserva l’istituto, è in decelerazione: negli ultimi tre mesi l’aumento congiunturale annualizzato sarebbe sceso all’1,5% da un ritmo del 2% circa del trimestre precedente. Inoltre, per la prima volta nel corso di quest’anno,fa notare l’Isae, la variazione mensile è stata nulla. (LF)



























