Nel corso della cabina di regia che si è tenuta ieri, 13 ottobre, al ministero dello Sviluppo Economico, i vertici di Natuzzi hanno annunciato di aver spedito le lettere di licenziamento per 355 dipendenti in Cigs, nonostante le soluzioni prospettate dalle regioni Puglia, Basilicata e dal governo e di cui il viceministro del Mise, Teresa Bellanova, si è fatta portavoce.
I sindacati di categoria Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal Uil bollano l’atteggiamento dell’azienda come “Grave, inaccettabile e irresponsabile”: ” Nonostante oggi sia stata annunciata la possibilità di allungare di altri mesi la cassa integrazione in deroga, con risorse messe a disposizione dal governo e dalle Regioni interessate, Natuzzi non intende comunque ritirare il licenziamento, una scelta davvero incomprensibile.”
I sindacati esprimono la propria preoccupazione anche per il futuro dei restanti 1.918 dipendenti, attualmente in contratto di solidarietà.
Contemporaneamente al vertice di Roma i lavoratori dei sei stabilimenti interessati hanno scioperato per l’intera giornata bloccando così la produzione, mentre una delegazione di lavoratori ha manifestato davanti al Mise.
Nelle prossime ore si terranno nuove mobilitazioni con presidi e blocco delle attività , mentre lunedì è in programma un incontro in Regione Puglia per raggiungere in extremis un accordo.


























