• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
sabato, 26 Settembre 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Firmato il nuovo contratto scuola, aumenti da 80 a 110 euro

    La scuola vista dall’interno: tra scarse risorse e bassi stipendi, la vera emergenza non sono gli stranieri

    Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

    Rappresentanza e contratti, lunedì 28 non sarà l’ultimo appuntamento, già fissate altre date in ottobre per la trattativa sindacati- imprese

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, D’Alò (Fim-Cisl): il nodo centrale resta il forno elettrico

    Ocse, in Italia serve tassa patrimoniale contro disguaglianze sociali

    Insieme per la città: da Cgil, Cisl e Caritas analisi e proposte sulle disuguaglianze delle “sette Rome”

    Europa e sicurezza sociale, le domande e le risposte

    Itinerari Previdenziali, 8 milioni di contribuenti pagano il 65% dell’Irpef

    Cgil, 120 anni di storia. Landini: la persona deve venire prima del profitto

    Cgil, 120 anni di storia. Landini: la persona deve venire prima del profitto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Cisl, Libro Verde per il Patto Sociale

    Istat, tempi di lavoro e disuguaglianze di genere in Italia 2003-2023

    Rapporto Ocse settembre 2026

    Michele Ferrero, dalle Langhe al mondo

    Ferrero, rinnovato il contratto integrativo. Premio fino a 3.100 euro

    Il Report Istat su ricerca e sviluppo in Italia – Anni 2024-2025

    Il Report Istat sull’innovazione nelle imprese – Anni 2022-2024

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    La maledizione del tre per cento

    La maledizione del tre per cento

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    Meloni e il taglio del bollo, tra disperazione elettorale, bugie e la competizione con Tajani e Salvini

    L’evasione fiscale: un fenomeno ancora da interpretare

    Bolli, pizze e mandolini

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Conte, la bomba a orologeria nel campo largo che potrebbe riconsegnare il paese a Meloni

    Agespi, sottoscritta ipotesi di accordo per rinnovo contratto

    Il datore che non c’è

    Alcune verità sul lavoro precario

    Precari si muore

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Firmato il nuovo contratto scuola, aumenti da 80 a 110 euro

    La scuola vista dall’interno: tra scarse risorse e bassi stipendi, la vera emergenza non sono gli stranieri

    Siglato rinnovo Aec per i 50.000 addetti del comparto artigiano

    Rappresentanza e contratti, lunedì 28 non sarà l’ultimo appuntamento, già fissate altre date in ottobre per la trattativa sindacati- imprese

    Ilva, sbloccata la trattativa

    Ex Ilva, D’Alò (Fim-Cisl): il nodo centrale resta il forno elettrico

    Ocse, in Italia serve tassa patrimoniale contro disguaglianze sociali

    Insieme per la città: da Cgil, Cisl e Caritas analisi e proposte sulle disuguaglianze delle “sette Rome”

    Europa e sicurezza sociale, le domande e le risposte

    Itinerari Previdenziali, 8 milioni di contribuenti pagano il 65% dell’Irpef

    Cgil, 120 anni di storia. Landini: la persona deve venire prima del profitto

    Cgil, 120 anni di storia. Landini: la persona deve venire prima del profitto

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    Cisl, Libro Verde per il Patto Sociale

    Istat, tempi di lavoro e disuguaglianze di genere in Italia 2003-2023

    Rapporto Ocse settembre 2026

    Michele Ferrero, dalle Langhe al mondo

    Ferrero, rinnovato il contratto integrativo. Premio fino a 3.100 euro

    Il Report Istat su ricerca e sviluppo in Italia – Anni 2024-2025

    Il Report Istat sull’innovazione nelle imprese – Anni 2022-2024

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    Piena occupazione, di Alessandro Rimassa. Editore Egea

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    24h €1.560 – Progetto di riduzione della settimana lavorativa, di Davide Dibitonto e Maura Zavaglini. Editore Transeuropa

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La produttività negli uffici e nei servizi, di Marco Minati. Editore Fòrema

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    La partecipazione come agente trasformativo, di Elena Ferro. Editore DeriveApprodi

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Crimini della sicurezza, di Yuleisy Cruz Lezcano. Editore Il Ponte Vecchio

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

    Non lavate questo sangue. I giorni di Genova, di Concita De Gregorio. Editore Laterza

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - Analisi - Nella trincea dell’autonomia si combatte anche la battaglia tra vecchia e nuova Lega

Nella trincea dell’autonomia si combatte anche la battaglia tra vecchia e nuova Lega

di Giuliano Cazzola
25 Luglio 2019
in Analisi

La questione dell’autonomia differenziata è soltanto ‘’l’ultima raffica’’ della vecchia Lega contro la nuova. Non a caso, nella sua rubrica sul Foglio, Roberto Maroni ha richiamato all’ordine Matteo Salvini. Ma è davvero una questione tanto importante da portare ad una crisi di governo che nessuno intende promuovere? In Italia tutto finisce in politica. Anche l’attuazione degli accordi  per l’autonomia differenziata è stata e rimane vittima di questa storica maledizione. 

Ci fu in un’epoca recente il  diffuso innamoramento di un ‘’ismo’’ allora nuovo di zecca che sembrava gonfiare le vele della Lega: il federalismo. In quei tempi il partito di Umberto Bossi difendeva le ragioni del Settentrione laborioso e virtuoso, costretto a lavorare per ‘’Roma ladrona’’. Le regioni del centro-sud non erano neppure prese in considerazione e quelle popolazioni erano considerate dai leghisti d’antan più o meno come lo sono oggi gli africani che vengono a cercare la ‘’pacchia’’ a casa nostra.

Non si sa bene come e perché (si temeva una scissione? Non si volevano perdere voti? Ci si accorse dell’esistenza di una questione settentrionale?)  tutti i partiti  divennero – a loro modo – federalisti. Silvio Berlusconi a cui serviva ‘’sdoganare’’ la Lega per portarsela in maggioranza (nonostante il ‘’tradimento’’ del 1994) neutralizzò con l’idea del federalismo (accettato da Bossi come un primo passo verso l’indipendenza di una Padania, saldamente ancorata all’Europa) quelle minacce secessioniste che rendevano ‘’impresentabile’’ il Carroccio nel governo del Paese. Il fatto è che anche i partiti e le coalizioni di sinistra si intestarono quell’ismo di nuovo conio, dopo aver rinunciato ad altri più tradizionali.

Non si dimentichi mai che la famigerata riforma del Titolo V fu opera di un esecutivo di centro sinistra. Ma la politica voleva ancora del sangue. Così un referendum confermativo bocciò la devolution di Roberto Calderoli,  una riforma scritta coi piedi che toccava alcune decine di articoli della Costituzione, ma che almeno era chiara nella ripartizione dei compiti tra Stato e Regioni. Nelle legislature successive, l’ismo maledetto si presentò sotto altra veste, come federalismo fiscale.

Nella XVI legislatura fu approvata anche una legge delega con la sola opposizione esplicita dell’Udc;  ma, al momento di varare i decreti delegati scoppiò – in una situazione difficile per i conti pubblici – la questione degli oneri e delle coperture, perché le Regioni non erano intenzionate a ‘’fare da sole’’ senza avere alle spalle l’usbergo dell’intera finanza pubblica, specie per la spesa sanitaria che costituisce la parte preponderante dei bilanci delle Regioni (una sorta di elefante imbarcato su di un pedalò) . Così il federalismo finì nell’anticamera del dimenticatoio, fino a quando questa bandiera sdrucita venne rispolverata dai due maxi-governatori leghisti del Veneto e della Lombardia, con il sostegno di un referendum popolare.

Può essere che la nostra opinione sia prevenuta, ma siamo convinti che sia Maroni (allora in carica) sia Zaia volessero rammentare a Matteo Salvini – ormai lanciato in una prospettiva nazionale ed (anti)europea – le radici ideali e storiche del movimento. In sostanza – al di là degli effetti pratici – la questione delle autonomie differenziate è un travaglio che rode dall’interno le diverse anime leghiste. A Salvini di questo provvedimento non interessa nulla, ma è costretto a recitare il suo atto di fede sull’immacolata concezione del Carroccio (e a tener conto degli ukase di Fontana e Zaia). Perché i due governatori (Stefano Bonaccini è rientrato tra le quinte, dopo aver creduto di contenere la sfida della Lega nelle prossime elezioni regionali, grazie all’adesione al progetto post-federalista lombardo-veneto) hanno fatto la voce grossa proprio ora? Semplice: perché, nonostante l’esibizione quotidiana di tracotanza, Matteo Salvini è in difficoltà  – e ne è consapevole – per l’affaire del Russiagate, destinato a riservare ancora delle sorprese.

 Per questi motivi il Capitano non può ‘’strappare’’ l’alleanza su nulla, perché se vuole salvarsi ha bisogno di Conte e del M5S.  Quanto al merito dell’autonomia differenziata, ai governatori in campo – del resto è una storia che si ripete – piace vincere facile. Non a caso si abbarbicano alla garanzia – per almeno un triennio – del mantenimento dei livelli di spesa storica ovvero del differenziale effettivo tra flussi di trasferimenti che prendono la direzione del Nord o del Sud.  Va da sé che una siffatta assicurazione consentirebbe dei risparmi che non sarebbero – secondo il vago progetto in discussione – essere riversati in un fondo di riequilibrio, ma resterebbero al sicuro nelle casse di Milano e di Venezia.

Giuliano Cazzola

Giuliano Cazzola

Giuliano Cazzola

Ex Sindacalista

In evidenza

Raggiunto accordo per l’apertura del Colosseo

Morte al Colosseo. Cgil e Fillea: “No a una narrazione che scarica la colpa sul lavoratore. Si indaghi su appalti e scelta orari notturni”

25 Settembre 2026
Firmato il nuovo contratto scuola, aumenti da 80 a 110 euro

La scuola vista dall’interno: tra scarse risorse e bassi stipendi, la vera emergenza non sono gli stranieri

25 Settembre 2026
Stellantis, Giorgetti convoca le parti per l’11 ottobre

Stellantis, i sindacati chiedono un incontro di aggiornamento su piano industriale e volumi

25 Settembre 2026
Eurostat, rallentamento prezzi alla produzione, a dicembre +0,2%

Euro digitale, terziario: un’opportunità per accresce la concorrenza e tagliare i costi

25 Settembre 2026
Cnel, l’assemblea approva il documento sul salario minimo ma si spacca: 39 si, 15 no

Lavoro, Cnel: cresce l’occupazione, ma salgono anche i lavoratori over 50

25 Settembre 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi