Ammontano a 65 milioni di euro le risorse previste dalla Regione Umbria per l’innovazione e le politiche attive del lavoro, destinate a promuovere il riposizionamento del sistema produttivo regionale verso una più avanzata capacità innovativa e di internazionalizzazione, a sostenere la propensione all’investimento delle imprese e a mitigare gli effetti negativi della crisi sulle fasce più deboli.
Sono questi i punti centrali del Piano annuale regionale per lo sviluppo e l’occupazione illustrati in Seconda Commissione dal dirigente regionale Luigi Rossetti, che ha anche relazionato, su richiesta del consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), sul programma “Garanzia Giovani”. Il programma dispone di oltre 22 milioni di euro; le voci più importanti – spiega una nota – riguardano 2 milioni destinati all’indennizzo ed al sostegno per i Centri per l’impiego; 8 milioni per la formazione; 4 milioni di euro per i tirocini formativi; 1,8 milioni per il servizio civile e 3,7 milioni di euro quali bonus per le assunzioni. “Si tratta di misure in corso di attivazione. “L’Umbria, per quanto attiene al Programma ‘Garanzia giovani’ conta ad oggi, su 12 mila adesioni – ha aggiunto Rossetti – collocandosi sopra la media nazionale.” Il consigliere Dottorini durante il dibattito, ha chiesto alla Commissione di invitare gli erogatori della formazione professionale per conoscere la loro opinione sulla strutturazione del Programma per il quale sarebbe “necessaria una maggiore semplificazione, affinché le risorse investite – ha concluso – vengano messe a frutto in maniera adeguata”.
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