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Un vaccino, agitato non mescolato

Tommaso Nutarelli
Tommaso Nutarelli
Giugno14/ 2021

Un vaccino, agitato non mescolato. Anche la bella faccia di Sean Connery, nei panni dell’agente secreto più famoso al servizio di Sua Maestà, con lo sguardo sornione e il fascino con il quale tiene in bocca la sigaretta, si troverebbe in difficoltà nel venire a capo della complessità che da molto tempo governa le nostre vite. E anche le sue doti investigative, i mille travestimenti e gadget tecnologicamente innovativi e all’avanguardia sarebbero di ben poco aiuto. Meglio, per il buon 007, fermarsi in territori esplorati e chiedere al bar un semplice Martini, agitato non mescolato ovviamente.

Il profumo dell’estate sembra aver inebriato anche virologi e immunologi. Pronti dunque con i blend, o per usare un linguaggio più pop, con i cocktail tra vaccini a vettore virale e quelli a mRNA, dopo lo stop di Astrazeneca per gli under 60, e la possibilità di terminare il ciclo vaccinale con una dose di Moderna o Pfizer. Dalle indicazioni non sappiamo se questa nuova miscela potrà essere consumata con ghiaccio, alla spina o con cannuccia e ombrellino, ma è certo che chiunque potrà, procederà in ordine sparso. Ogni regione per sé. Poco se non assente il coordinamento tra il centro e le parti più “remote dell’impero”. Perché, è bene ricordarlo, da questa pandemia se ne può uscire solo collettivamente, remando tutti dalla stessa parte. Nel grande laboratorio della Gran Bretagna, che doveva servire da incubatore di dati per il mondo intero, serpeggia la variante Delta.

In questo mondo, che ci ha privato di molti sorrisi anche giovani, c’è ancora spazio per il fantastico. Accade dunque che al largo del Massachusetts Michael Packard, pescatore subacqueo di aragoste, sia stato inghiottito e poi ributtato fuori da una balena. Cape Cod, dal quale proviene il novello Giona o Pinocchio, è poco più a nord di Nantucket, da dove partì la ciurma del capitano Achab per andare a caccia di Moby Dick, la balena bianca, la cui purezza simboleggia la totale estraneità a ogni giudizio e valutazione pensato dall’etica umana. La stessa amoralità che ha sempre guidato la diffusione del virus.

Tommaso Nutarelli

Tommaso Nutarelli

Redattore de Il diario del lavoro.