• Chi siamo
  • Abbonamenti
  • Contatti
venerdì, 10 Aprile 2026
  • Accedi
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Il centrodestra ribaltato dopo la vittoria del no. L’unicum di Salvini che rifiuta un ministero e l’azione tranquillizzante di Marina Berlusconi

    L’Apocalisse di Pasquetta

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Una premier nella corrente

    La ramazza di Giorgia e il rischio autogol. La comunicazione di Meloni fa cilecca, latita il tocco magico

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Furlan (Uilca) fa il punto sul rinnovo del contratto banche alla vigilia dell’avvio del negoziato. E a Intesa e Abi dice: trovino una soluzione

    Contratto bancari, Furlan (Uilca): una piattaforma dal forte valore unitario che mette la persona al centro

    Stellantis trasferisce settanta operai da Melfi a Pomigliano

    Stellantis Italia, report Fim Cisl: nel primo trimestre 2026 produzione in ripresa (+9,5%)

    Euronext, Poeta Paccati (Fisac Cgil): negano il ruolo del sindacato, è inaccettabile

    Euronext, Poeta Paccati (Fisac Cgil): negano il ruolo del sindacato, è inaccettabile

    Contratti, Meloni conferma le anticipazioni:  per il 1^ maggio in Cdm il provvedimento sui salari, per “rafforzare i diritti attraverso la contrattazione collettiva”. Ma la Cisl avverte: vanno coinvolte le parti sociali

    Contratti, Meloni conferma le anticipazioni: per il 1^ maggio in Cdm il provvedimento sui salari, per “rafforzare i diritti attraverso la contrattazione collettiva”. Ma la Cisl avverte: vanno coinvolte le parti sociali

    Sindacati: il 21 maggio sciopero di 24 ore

    Trasporto aereo, venerdì sciopero di 4 ore dei lavoratori Enav

    Sulcis Iglesiente, l’allarme di Fim e Fsm: il territorio sta morendo, subito un piano straordinario

    Sulcis Iglesiente, l’allarme di Fim e Fsm: il territorio sta morendo, subito un piano straordinario

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat sulla produzione industriale – Febbraio 2026

    Vetro, varata la piattaforma di rinnovo del contratto, 205 euro di aumento

    Vetro, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2026-2028. 206 euro l’aumento complessivo

    Il report Fim Cisl su Stellantis Italia

    Il report della Fim-Cisl sulla crisi nel Sulcis Iglesiente

    Il testo del provvedimento del Ministero del lavoro relativo alla cancellazione dell’Organismo Paritetico O.P. di Unilavoro e Fials

    Sintesi della piattaforma per il rinnovo del contratto del credito

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro
  • Rubriche
    • Tutti
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
    Meloni, l’underdog dal consenso inossidabile ottenuto rinnegando sé stessa

    Tutti gli indicatori contro Meloni, rischio harakiri per la sinistra

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Bomba o non bomba: dalla grande paura alla disfatta di Trump. Ma l’ottimismo è fuori luogo

    Disabilità e comporto: quando la regola uguale per tutti diventa discriminatoria

    Assenze per malattia e licenziamento: perché non basta il “disagio organizzativo” se il comporto non è superato

    L’ “anno molto peggio’” di Meloni, insidie e opportunità per Giorgia

    Il centrodestra ribaltato dopo la vittoria del no. L’unicum di Salvini che rifiuta un ministero e l’azione tranquillizzante di Marina Berlusconi

    L’Apocalisse di Pasquetta

    L’Apocalisse di Pasquetta

    Una premier nella corrente

    La ramazza di Giorgia e il rischio autogol. La comunicazione di Meloni fa cilecca, latita il tocco magico

  • Approfondimenti
    • Tutti
    • I Dibattiti del Diario
    • L'Editoriale
    • Diario delle crisi
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    Furlan (Uilca) fa il punto sul rinnovo del contratto banche alla vigilia dell’avvio del negoziato. E a Intesa e Abi dice: trovino una soluzione

    Contratto bancari, Furlan (Uilca): una piattaforma dal forte valore unitario che mette la persona al centro

    Stellantis trasferisce settanta operai da Melfi a Pomigliano

    Stellantis Italia, report Fim Cisl: nel primo trimestre 2026 produzione in ripresa (+9,5%)

    Euronext, Poeta Paccati (Fisac Cgil): negano il ruolo del sindacato, è inaccettabile

    Euronext, Poeta Paccati (Fisac Cgil): negano il ruolo del sindacato, è inaccettabile

    Contratti, Meloni conferma le anticipazioni:  per il 1^ maggio in Cdm il provvedimento sui salari, per “rafforzare i diritti attraverso la contrattazione collettiva”. Ma la Cisl avverte: vanno coinvolte le parti sociali

    Contratti, Meloni conferma le anticipazioni: per il 1^ maggio in Cdm il provvedimento sui salari, per “rafforzare i diritti attraverso la contrattazione collettiva”. Ma la Cisl avverte: vanno coinvolte le parti sociali

    Sindacati: il 21 maggio sciopero di 24 ore

    Trasporto aereo, venerdì sciopero di 4 ore dei lavoratori Enav

    Sulcis Iglesiente, l’allarme di Fim e Fsm: il territorio sta morendo, subito un piano straordinario

    Sulcis Iglesiente, l’allarme di Fim e Fsm: il territorio sta morendo, subito un piano straordinario

  • Fatti e Dati
    • Tutti
    • Documentazione
    • Contrattazione

    I dati Istat sulla produzione industriale – Febbraio 2026

    Vetro, varata la piattaforma di rinnovo del contratto, 205 euro di aumento

    Vetro, sottoscritta l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto 2026-2028. 206 euro l’aumento complessivo

    Il report Fim Cisl su Stellantis Italia

    Il report della Fim-Cisl sulla crisi nel Sulcis Iglesiente

    Il testo del provvedimento del Ministero del lavoro relativo alla cancellazione dell’Organismo Paritetico O.P. di Unilavoro e Fials

    Sintesi della piattaforma per il rinnovo del contratto del credito

  • I Blogger del Diario
  • Biblioteca
    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Crescere Expat. Famiglie italiane in giro per il mondo. La più grande ricerca mai realizzata sui genitori all’estero, di Eleonora Voltolina

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Auto-distruzione. Crisi e trasformazione dell’industria dell’automobile, di Francesco Zirpoli – L’ultimo operaio. Canto finale della grande fabbrica, di Niccolò Zancan

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Prepotenti, di Lara Ghiglione. Editrice Futura

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Dal 20 al 22 marzo torna Libri Come: 100 incontri e 300 autori per ragionare sulla Democrazia. Al Festival romano la Medaglia del Quirinale per il valore culturale

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    Disintermediare stanca. Democrazia economica, populismo e crisi del collettivo. FrancoAngeli Editore

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

    L’Italia che non arriva a fine mese. Lavoro e salari: una questione di sinistra, a cura di Mimmo Carrieri, Cesare Damiano e Agostino Megale. Edizioni Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

  • Appuntamenti
No Result
View All Result
Il Diario del Lavoro
No Result
View All Result

Home - Approfondimenti - La nota - Unità, lavoro e democrazia: un percorso di riflessione all’Assemblea generale della Fiom-Cgil

Unità, lavoro e democrazia: un percorso di riflessione all’Assemblea generale della Fiom-Cgil

di Emanuele Ghiani ed Elettra Raffaela Melucci
17 Marzo 2026
in La nota
Unità, lavoro e democrazia: un percorso di riflessione all’Assemblea generale della Fiom-Cgil

Lavoro e democrazia: due valori indissolubilmente legati. Senza lavoro viene meno la democrazia, così come la partecipazione al bene comune e l’esercizio pieno della cittadinanza. Negli ultimi decenni, però, questo rapporto si è progressivamente indebolito. Se in passato la politica prestava attenzione ai problemi del lavoro — anche come strumento di ricerca del consenso elettorale — oggi tale attenzione è sempre più subordinata alle logiche del capitale e della finanza. In questo contesto, il ruolo delle parti sociali nel tutelare e unire i lavoratori diventa ancora più cruciale per la tenuta democratica. Per il sindacato, quindi, è arrivato il momento di tornare a rappresentare sé stesso e di avviare un percorso di riflessione e aggiornamento condiviso e partecipato, autenticamente democratico. Un momento inderogabile, collocato in una congiuntura storica che rappresenta, in realtà, un vero e proprio crocevia.

Del rapporto tra democrazia e lavoro si è discusso nel corso dell’Assemblea generale del Comitato Centrale della Fiom-Cgil, che si è aperto lunedì 16 marzo presso la sede centrale della Confederazione con un seminario dal titolo “Democrazia senza Lavoro, Lavoro senza Democrazia”, organizzato in collaborazione con il Centro documentazione e ricerca Claudio Sabattini.

Secondo Michele De Palma, segretario generale Fiom, per il sindacato la misura della democrazia avviene nel rapporto costante con le persone, che si costruisce nelle assemblee, dentro i luoghi di lavoro fondamentali per la pratica democratica. “Quando noi incrociamo le lavoratrici e lavoratori in un’assemblea, davanti a noi abbiamo una rappresentazione completa dello stato della condizione della società culturale dentro la quale viviamo. Non ci scegliamo le persone iscritte alla Fiom nelle nostre assemblee, ci sono lavoratori di ogni orientamento. Lo dico per ricordarlo a tutti noi: abbiamo scelto di non essere un sindacato corporativo e aziendale, una scelta che determina passaggi della nostra storia culturale recente che ci hanno portato a decidere, nel bel mezzo delle 40 ore di sciopero per rinnovare il contratto nazionale delle metalmeccaniche e dei metalmeccanici, di scioperare per 12 ore sulla Palestina.”

L’incontro è proseguito con una ricostruzione delle varie fasi del sindacalismo italiano, spiegate da Luca Baldissara, professore di Storia contemporanea all’Università di Bologna e curatore dell’Atlante storico della Resistenza italiana, e dei passaggi durante la Costituente sul concetto del lavoro. Baldissara ha ricordato come durante il fascismo lo sciopero fosse stato vietato, la giornata lavorativa allungata, i salari ridotti. Ma poi, nel marzo 1943, ci furono gli scioperi antifascisti a cui avevano aderito, secondo le cifre ufficiali del regime riportate dallo stesso Mussolini, circa 100.000 operai. Una cifra imponente non solo del numero, spiega Baldissara, se si considera avveniva in un Paese che era in guerra e che era retto da un regime autoritario. “Quella protesta presentava già sulla scena quelli che erano gli attori di una nuova generazione operaia – prosegue il professore – che di lì a poco sarebbero stati poi i protagonisti della Resistenza nella guerra partigiana. Delineava i valori di cui queste generazioni, questi uomini e queste donne erano portatrici. La centralità del lavoro da una parte e la funzione positiva del conflitto sociale dall’altra”.

Il lavoro e le sue forme di espressione, da represse e osteggiate dal potere diventano diritto e fondamento del nuovo ordinamento. Infatti il cuore della Costituzione, ha spiegato Francesco Pallante, professore ordinario di Diritto costituzionale nell’Università di Torino, si trova all’articolo tre comma due, cioè il principio di uguaglianza in senso sostanziale, che ha una duplice declinazione: sul piano individuale ci parla dell’obiettivo per la Repubblica di creare le condizioni perché si possa realizzare il pieno sviluppo della persona umana e sul piano collettivo ci dice che questo è finalizzato a far sì che sia possibile l’effettiva partecipazione di tutti. “La Costituzione – precisa Pallante – dice tutti i lavoratori ma lo usa come sinonimo di cittadini all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese. C’era questa idea del pieno impiego.” Dunque, spiega Pallante, l’idea di fondo è che si può sviluppare pienamente la propria personalità, se si libera ogni singolo individuo dai bisogni materiali attraverso il lavoro e dai bisogni spirituali, attraverso l’istruzione.

Con lo sguardo rivolto agli USA Nadia Urbinati, professoressa di Teoria Politica presso il Dipartimento di Scienze Politiche alla Columbia University, ha spiegato come la volontà del potere americano di rompere le norme, le regole per creare il futuro porta al conflitto con istituzioni interne come il governo costituzionale ed esterne come l’Europa, simbolo nel mondo della regolamentazione. “Se voi guardate all’uso del Governo costituzionale da parte di Trump – spiega Urbinati – vedete che è sistematico l’attacco come fa alla magistratura alla limitazione dei poteri indipendenti e soprattutto la prerogativa della Presidenza contro il Congresso, cioè l’idea della centralità del potere esecutivo e decretizio contro il potere legislativo.” Inoltre, Urbinati sottolinea come negli USA ci sia una caduta verticale delle forme associative di protezione, di difesa del cittadino ordinario, considerato che esiste solo il 7% del lavoro sindacalizzato, mentre il resto sono forme di mutuo aiuto, sostegno come parrocchie, chiese, altre attività ma non sindacalizzate. “Il divieto di associazione sindacale è un fatto normale negli Stati Uniti, nelle aziende private sono a discrezione, non hanno possibilità di avere un sindacato. Ad esempio, nella mia università è vietato essere organizzati sindacalmente.”

Infine, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha sottolineato come il quadro descritto indichi che siamo dentro una fase o un processo che sta cambiando radicalmente molte cose. In particolare il modello di capitalismo che rappresenta Trump. “Credo che, per quello che sta succedendo, sia un modello di capitalismo inconciliabile con la democrazia. Qui secondo me c’è il punto di fondo, questo è il punto.” Un modello “che non ha più bisogno di regole, che non vuole alcuna regola in realtà sta determinando una nuova regola, che è quella che il capitalismo non deve avere alcun vincolo sociale né alcun compromesso con nessuno, tantomeno con il lavoro, tantomeno con il lavoro organizzato.” Per il segretario, questo capitalismo si sta sostituendo alla politica.

Il ruolo del sindacato e la sua natura devono quindi essere precisamente collocati. “Il sindacato americano è un sindacato di mercato, non è mai stato un sindacato confederale o un sindacato generale. Il sindacato ha bisogno di essere un sindacato appunto generale. Ha bisogno di essere un sindacato che rappresenta il mondo del lavoro”. Il problema da porsi per Landini è come agire, come si ricostruisce oggi una rappresentanza di tutte le forme di lavoro che esistono: solamente un sindacato confederale, che punta ad una rappresentanza generale del mondo del lavoro, “può avere la dimensione per poter non dico vincere queste battaglie, ma potersi confrontare alla pari con quei processi che oggi sono in atto”.

Ciò che è emerso da questo seminario e dai vari interventi è una proposta per fronteggiare la deriva democratica: la solidarietà. Unire i lavoratori, superando divisioni nazionali, culturali e linguistiche, diventa una condizione essenziale per ricostruire un equilibrio tra lavoro e democrazia. Solo attraverso l’azione collettiva e una rinnovata partecipazione sarà possibile contrastare le disuguaglianze, aumentare la consapevolezza e rafforzare dunque i diritti. Senza il lavoro tutelato non può esistere una vera democrazia, e senza democrazia il lavoro perde i suoi diritti fondamentali.

Questo è l’obiettivo del programma fondamentale della Cgil: una vera e propria costituzione interna, strumento per definire l’identità e il ruolo del sindacato nella società, frutto di scelte politiche inserite in una prospettiva storica tridimensionale. La Fiom-Cgil è la prima categoria ad avviare una discussione su questo percorso condiviso, con la seconda parte della giornata dedicata a un confronto denso e partecipato, che non ha trascurato di essere anche occasione di costruttiva autocritica – se non di vero e proprio processo. Dimostrazione, questa, di essere pienamente calati nello spirito del tempo e consapevoli di non poter eludere l’urgenza di dare riscontro alle istanze della base, che non è solo sommatoria delle categorie, bensì espressione onnicomprensiva dei grandi temi della società.

Il programma fondamentale della Cgil non nasce in un momento preciso, come spiega il presidente della Fondazione Di Vittorio, Francesco Sinopoli, ma è il risultato di un lungo processo storico che accompagna l’evoluzione del sindacato nel corso del Novecento fino ai giorni nostri. Nato su basi antifasciste e democratiche, è tra gli anni Ottanta e Novanta che il programma fondamentale assume una forma più esplicita e strutturata, in risposta ai cambiamenti economici e politici legati alla globalizzazione e alla fine della Guerra fredda.

Uno snodo decisivo si colloca nel 1991, sotto la guida dell’allora segretario generale della Cgil, Bruno Trentin, padre spirituale” e architetto intellettuale del programma. Anche se il documento attuale è stato aggiornato nel 2019, la sua impalcatura teorica resta in larga parte legata alle elaborazioni sviluppate in quella fase. Da allora, la CGIL, progressivamente consolidatasi come soggetto autonomo, ha continuato a interrogarsi sulle stesse istanze.

Ed è proprio per questo, avverte Sinopoli, riflettere sulle trasformazioni non significa fare archeologia del passato, ma riprendere il filo di una discussione che è stata interrotta. Restano centrali i principi dell’unità dei lavoratori e della difesa dei diritti sociali, così come il lavoro, inteso come elemento essenziale della dignità della persona e della vita democratica, che deve essere tutelato in tutte le sue forme, al fine di garantire condizioni dignitose, sicurezza, stabilità e una giusta retribuzione. Tutto questo, però, si colloca oggi in una cornice in cui il lavoro è stato polverizzato e, con esso, diritti e tutele, aumentando le divisioni e allontanando l’obiettivo massimo della solidarietà tra i lavoratori.

La democrazia, la ricerca dell’uguaglianza e della giustizia sociale rappresentano i fini dell’azione sindacale, da perseguire attraverso una contrattazione collettiva solida ed efficace. Per questo il sindacato deve rivendicare una dimensione politica che, nel tempo, è andata confondendosi: risocializzando la democrazia, come suggerisce Nadia Urbinati, e risindacalizzando tanto il lavoro quanto la politica. Questo, senza astrarre la discussione, chiarisce Serena Sorrentino, presidente della Commissione di aggiornamento del Programma fondamentale, ma traducendo l’analisi in prassi, regole della contrattazione e dell’azione politica.

Un ruolo sfidante, di rottura, che l’Assemblea generale affida alla Commissione. Per Sorrentino servono lenti nuove per leggere le grandi trasformazioni della società e aggiornare obiettivi e pratiche del programma fondamentale; serve generare un percorso di informazione e consultazione per favorire la conoscenza ed esprimere le volontà, perché il cambiamento sia orizzontale e parta dal basso, dai territori. La democrazia è uno spazio vuoto che deve tornare a riempirsi di persone che sappiano riconoscersi e ricomporsi in una collettività, in cui il lavoro si ricompone con la condizione sociale. Non numeri, non tessere, ma il convincimento che il sindacato sia agente di trasformazione democratica. Perché l’unità sindacale ha una sola radice: la democrazia.

Emanuele Ghiani ed Elettra Raffaela Melucci

Emanuele Ghiani ed Elettra Raffaela Melucci

Emanuele Ghiani ed Elettra Raffaela Melucci

In evidenza

Istat, nel III trim tasso disoccupazione stabile all’11,2%, aumentano precari

Industria, a febbraio lieve aumento della produzione: +0,1% su mese, +0,5% su anno

10 Aprile 2026
Furlan (Uilca) fa il punto sul rinnovo del contratto banche alla vigilia dell’avvio del negoziato. E a Intesa e Abi dice: trovino una soluzione

Contratto bancari, Furlan (Uilca): una piattaforma dal forte valore unitario che mette la persona al centro

9 Aprile 2026
Stellantis trasferisce settanta operai da Melfi a Pomigliano

Stellantis Italia, report Fim Cisl: nel primo trimestre 2026 produzione in ripresa (+9,5%)

9 Aprile 2026
Euronext, Poeta Paccati (Fisac Cgil): negano il ruolo del sindacato, è inaccettabile

Euronext, Poeta Paccati (Fisac Cgil): negano il ruolo del sindacato, è inaccettabile

9 Aprile 2026
Ex Ilva, nuovo incontro sulla cig il 25 giugno al ministero del Lavoro

Sicurezza sul lavoro, il Ministero cancella l’Organismo Paritetico O.P. di Unilavoro e Fisals per mancanza dei requisiti necessari 

9 Aprile 2026
Ulteriori informazioni

Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

© 2024 - Il diario del lavoro s.r.l.
Via Flaminia 287, 00196 Roma

P.IVA 06364231008
Testata giornalistica registrata
al Tribunale di Roma n.497 del 2002

segreteria@ildiariodellavoro.it
cell: 349 9402148

  • Abbonamenti
  • Newsletter
  • Impostazioni Cookies

Ben Tornato!

Accedi al tuo account

Password dimenticata?

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo email per reimpostare la password.

Accedi
No Result
View All Result
  • Rubriche
    • Poveri e ricchi
    • Giochi di potere
    • Il guardiano del faro
    • Giurisprudenza del lavoro
  • Approfondimenti
    • L’Editoriale
    • La nota
    • Interviste
    • Analisi
    • Diario delle crisi
  • Fatti e Dati
    • Documentazione
    • Contrattazione
  • I Blogger del Diario
  • Appuntamenti
Il Diario del Lavoro

Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri, Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu

  • Accedi