I disoccupati in Germania sono oltre quattro milioni e sono previsti in ulteriore aumento, così sono molti quelli che cercano lavoro anche all’estero. Un tempo erano i disoccupati del sud Europa – primi fra tutti gli italiani – a recarsi in Germania per trovare lavoro, ora invece la triste emigrazione alla ricerca di un posto fisso sembra interessare proprio il paese che fino a non molto tempo fa era considerato a ragione la locomotiva dell’economia europea.
Secondo la Bild am Sonntag “sempre più tedeschi cercano nuove occasioni di lavoro all’estero”. Tra fare “il medico in Svezia, l’installatore di finestre a Maiorca o l’autista di autobus in Italia, la scelta è ampia”, aggiunge il domenicale che osserva come le frontiere siano ora aperte e come all’interno della Ue ognuno possa lavorare dove meglio crede.
“E spesso come tedesco viene accolto molto volentieri”.
Secondo il giornale, “circa 100 mila tedeschi lasciano ogni anno il loro paese”. Nell’Unione Europea il paese preferito è la Spagna, ma molto richiesti fuori della Ue sono anche Stati Uniti e Australia. A fornire assistenza nella ricerca di un’attività in paesi stranieri è ‘Eures’ il programma per l’estero dell’Ufficio federale del lavoro. Il servizio ha una linea via internet su cui è allestita una sorta di ‘Borsa del posto di lavoro’ con consigli utili (www.arbeitsamt.de).
“Noi assumiamo volentieri imbianchini tedeschi. Sono molto qualificati e fanno un lavoro ottimo”, ha detto alla Bild am Sonntag Harald Peters, responsabile della ditta olandese Work Group International nei pressi di Eindhoven. Il domenicale sottolinea come in Olanda il tasso di disoccupazione con il 3,1% sia il più basso fra i paesi della Ue. Una analoga ottima situazione sul mercato del lavoro – aggiunge il giornale – trovano i disoccupati tedeschi emigranti pure in Svizzera (tasso del 3,3%), Austria (4,3%), Norvegia (3,6%) e Irlanda (4,4%).
La Bild am Sonntag pubblica foto e brevi storie di vari disoccupati tedeschi che hanno deciso di emigrare e trovare lavoro all’estero: Arne Hillner (32 anni) e Yvonne Finalet (24 anni) in Svizzera, Marian Wichmann ( (26 anni) in Norvegia, Patricia Schulze (24 anni) in Irlanda, Joerg Gassmann (39 anni) in Cile.
Proprio ieri la Bild lanciava l’allarme su un ulteriore, drastico aumento della disoccupazione in Germania nel 2003. Tra gennaio e febbraio infatti – stando a stime di esperti citati dal giornale – i senza lavoro potrebbero raggiungere e superare i quattro milioni e mezzo di unità.
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