Si prospetta un inverno cupo per il settore finanziario britannico: continuerà infatti anche quest’anno l’emorragia di posti di lavoro, mentre peggiorerà la crisi del settore.
La pessimistica previsione è della Confederation of British Industry (CBI), la confindustria britannica, che nella sua indagine trimestrale indica come nel quarto trimestre dello scorso anno si sia registrato il maggior calo del volume di affari nel settore finanziario degli ultimi 10 anni.
Sebbene le eliminazioni di posti di lavoro siano state, in effetti, più contenute di quanto previsto nel quarto trimestre, secondo la CBI “la situazione occupazionale dovrebbe deteriorare più marcatamente nei prossimi 3 mesi”.
L’ammontare delle perdite dovrebbe aggirarsi sullo stesso livello di posti tagliati nel terzo trimestre dello scorso anno e cioè 22 mila unità.
Attualmente sono circa 5,650.000 le persone impiegate nel mondo della finanza, in seguito al calo di 45 mila posti persi da settembre 2001.
Secondo il Centre for Economics and Business Research, (CEBR), soltanto nella City di Londra verranno eliminati quest’anno altri 10 mila posti, il numero più alto dal 1992.
“Il peggio non è passato – ha detto al Financial Times John Hitchins, socio della società di ricerca PwC che ha aiutato la CBI a mettere a punto la sua indagine – molte società durante lo scorso anno sono state ad aspettare, tagliando quà e là qualche posto di lavoro non essenziale. Il pericolo adesso è che, se la situazione non migliora, queste società possano decidere di tagliare intere dipartimenti”. Tra i più colpiti sono gli stockbroker, i gestori di fondi e gli assicuratori del ramo vita.
Per Ian McCafferty, economista capo della CBI, “il settore finanziario ha di fronte a sè tempi preoccupanti: le notizie dal fronte internazionale rimangono incerte, in Gran Bretagna il settore manufatturiero rimane in recessione e sorgono dubbi sulla tenuta dei consumi e del mercato immobiliare”.
Lo studio della CBI evidenzia inoltre che le società specializzate nella concessione di mutui hanno subito un calo del volume degli affari negli ultimi 3 mesi del 2002 per la prima volta negli ultimi 10 trimestri.
Anche per il settore dei servizi le previsioni non sono rosee: da un’altra indagine (Chartered Institute of Purchasing and Supply/indice Reuters dei manager addetti agli acquisti) emerge che la crescita del comparto è scesa a dicembre al tasso più basso degli ultimi 10 mesi.
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