Il movimento sindacale sta perdendo la sua presa sulle questioni socio-economiche e sulle relative decisioni a livello locale, nazionale o mondiale, ha dichiarato oggi a Bucarest il presidente della Confederazione mondiale del lavoro (Wcl), Fernand Kikongi, in apertura del 25mo congresso dell’organizzazione. ”La Confederazione mondiale del lavoro chiede un’area di dialogo, ma la risposta finora è solo violenza – ha detto Kikongi – La questione in ballo è sempre la stessa solidarietà a supporto dei lavoratori”.
Il Wcl ha aperto da oggi a Bucarest per una settimana il primo congresso nella sua storia in un paese dell’ex Europa comunista. Al congresso prendono parte circa 400 delegati di 130 organizzazioni in 115 paesi di tutto il mondo. All’ordine del gionro, secondo il segretario generale del Wcl, Willy Thys, c’è la domanda su come le organizzazioni sindacali possono avere un ruolo decisivo davanti alle sfide sociali ed economiche del XXI secolo. All’inaugurazione ha partecipato anche il capo del govenro di Bucarest, Adrian Nastase. La scelta della Romania per questa prima uscita congressuale nell’est europeo, ha spiegato Kikongi, è legata al fatto che il paese ha le migliori strutture sindacali dell’Europa centro- orientale e due di questi sindacati, il ”Cartello Alfa” e la Confederazione dei sindacali democratici di Romania, fanno parte del Wcl.
I lavori, dopo avere discusso un documento sul ruolo sindacale per il secolo appena cominciato (inviato ai partecipanti già sei mesi prima), si concluderanno il 26 ottobre con l’elezione del nuovo direttivo. Il congresso del Wcl si svolge ogni quattro anni, nel 1997 la 24ma edizione è stata in Thailandia e nel 2005 sarà in America Latina.
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