Colpita duramente dalla crisi internazionale legata agli attacchi terroristici dell’11 settembre, la Lufthansa – al pari delle altre compagnie aeree internazionali – cerca di limitare i costi scongiurando al tempo stesso soluzioni che prevedano massicci tagli di personale.
A questo scopo si è svolto oggi a Francoforte un primo incontro al vertice fra il presidente della Lufthansa Juergen Weber, il capo del sindacato unitario verdi Frank Bsirske e il leader del sindacato dei piloti ‘Cockpit’ Thomas von Sturm. Dopo circa cinque ore di negoziato senza che fosse stato raggiunto alcun risultato concreto, gli interlocutori hanno aggiornato le trattative a un nuovo incontro del quale tuttavia non è stata indicata la data. Nei colloqui – definiti ‘costruttivi’ da fonti sindacali – la direzione ha presentato un quadro esauriente della difficile situazione dell’azienda, che accusa forti contrazioni di prenotazioni.
I vertici Lufthansa ritengono che senza provvedimenti urgenti ed efficaci verrebbero messi in pericolo migliaia di posti di lavoro. Il vertice di Lufthansa ha annunciato che la compagnia aerea tedesca non potrà evitare tagli al personale, a meno che possa essere introdotta la settimana di quattro giorni. ‘I sindacati hanno segnalato la loro disponibilità a trattare’, ha affermato Wolfgang Maryhuber, uno dei dirigenti dell’aerolinea. Gli incontri con i sindacati cominceranno oggi. I tagli potrebbero riguardare 6.000-7.500 persone, secondo quanto si legge nello house organ della compagnia.
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