Nel primo trimestre dell’anno nonostante alcune battute di arresto nei trimestri precedenti, il potere d`acquisto delle famiglie “prosegue il percorso di ripresa che, grazie al rallentamento della dinamica dei prezzi, era cominciato nel primo trimestre dello scorso anno”. Prosegue inoltre la ripresa della propensione al risparmio delle famiglie, che aveva toccato il suo minimo storico nell`ultimo trimestre del 2022. Lo ha reso noto l’Istat.
In termini nominali, il reddito disponibile delle famiglie è aumentato del 3,5% rispetto al trimestre precedente, mentre la spesa per consumi finali è cresciuta dello 0,5%. La propensione al risparmio delle famiglie è aumentata di 2,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, attestandosi al 9,5%.
Il potere d`acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente del 3,3%, lievemente frenato dall`aumento dei prezzi al consumo (+0,2% la variazione congiunturale del deflatore implicito dei consumi delle famiglie).
Quanto alle imprese, la quota di profitto delle società non finanziarie, stimata al 42,7%, è diminuita di 1,6 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento delle società non finanziarie è aumentato di 0,4 punti percentuali rispetto al trimestre precedente, attestandosi al 20,5%.
La pressione fiscale, nel primo trimestre dell’anno, è stata pari al 37,1%, in aumento di 0,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell`anno precedente.




























