L`Ocse ha ritoccato leggermente al rialzo la previsione di crescita economica dell`Italia per quest`anno allo 0,8%, mentre all`opposto ha limato l`attesa sull`espansione del 2025 all`1,1%. I dati, contenuti nelle tabelle di un aggiornamento di interim dell’Economic Outlook intitolato “Svoltare l’angolo”, segnano un aumento di 0,1 punti per il 2024, rispetto alle previsioni diffuse a maggio, e una riduzione di portata analoga per il prossimo anno.
Sul capitolo inflazione, dopo il 5,9% del 2023 l`Ocse ha ritoccato a rialzo, in entrambi i casi di 0,2 punti, le attese sul carovita in Italia, all`1,3% su quest`anno e al 2,2% sul prossimo.
Dato il suo elevato debito pubblico l`Italia deve mantenere una linea di bilancio prudente, come quella seguita finora, mentre deve perseguire efficienze sulla spesa pubblica, limitare le esenzioni fiscali e ampliare la base imponibile. Ma al tempo stesso deve continuare a fare leva su riforme per ridurre “i fardelli regolamentari, che a volte sono troppo elevati”. Lo ha affermato il capo economista dell`Ocse, Álvaro S. Pereira durante la conferenza stampa di presentazione dell`Economic Outlook di interim.
“Innanzitutto l`Italia ora sta andando relativamente bene, la crescita è molto vicina al potenziale. Pensiamo che in Italia serva la prudenza di Bilancio, è stata prudente ed è importante continuare perché i livelli di debito sono molto alti. È piuttosto importante anche trovare efficienze sulla spesa, abbassare le esenzione e ampliare la base imponibile. Ma sottolineiamo anche da tempo che i fardelli regolamentari a volte sono troppo elevati. Quindi – ha detto – bisogna attuare alcune delle riforme che sono state fatte, che sono essenziali, e anche i settori di competizione e regolamentazione di mercato saranno importanti andando avanti”.
Per l’intera area euro, invece, l’Ocse ha confermato allo 0,7% la previsione di crescita economica per quest`anno, mentre ha limato di 0,2 punti percentuali l`attesa sul 2025, ora all`1,3%. Per la Germania è stimata una sostanziale stagnazione quest`anno, con una variazione del Pil limitata allo 0,1% e un più 1% nel prossimo. Per la Francia +1,1% quest`anno e +1,2% il prossimo.
Marginalmente rivista al rialzo la previsione di crescita economica globale di quest`anno al 3,2%, mentre è confermata l`attesa sul 2025 sempre al 3,2%. Per gli Stati Uniti viene confermata l`attesa di un più 2,6% del Pil quest`anno ed è stata ritoccata al ribasso la stima sul 2025 all`1,6%. Per la Cina l`Ocse conferma le previsioni di crescita del 4,9% quest`anno e del 4,5% il prossimo.
Complessivamente, la crescita economica mantiene sostanzialmente lo slancio a livello globale, mentre ci si attende che l`inflazione torni ai livelli obiettivo nella maggior parte delle economie per la fine del prossimo anno. Tuttavia secondo l`Ocse persistono dei rischi, in particolare le tensioni geopolitiche e sul commercio potrebbero danneggiare in maniera incrementale gli investimenti e far salire i prezzi alle importazioni.
La crescita potrebbe rallentare più marcatamente del previsto a seguito del rallentamento dei mercati del lavoro, mentre deviazioni dal processo disinflazionistico potrebbero innescare tensioni nei mercati finanziari. All`opposto, il quadro potrebbe svilupparsi meglio del previsto se la ripresa dei redditi reali potrebbe spingesse fiducia e spese dei consumatori, mentre ulteriori cali dei prezzi del petrolio accelererebbero il processo di disinflazione.
L`ente parigino aggiunge che sono necessarie misure di risanamento dei conti determinate ad assicurare la sostenibilità dei debiti pubblici. E per preservare margini di manovra a favore dei governi per intervenire su eventuali futuri shock e sulle eventuali pressioni sulla spesa.




























