“Il Piano Strutturale di Bilancio di medio termine è una prova sfidante: perché si tratta di praticare la responsabilità di una politica fiscale prudente per il rientro dal deficit eccessivo, ponendo sotto controllo, in particolare, l`aggregato della spesa netta e misurandosi con un impegnativo processo di razionalizzazione della struttura della spesa pubblica. Ma anche perché, alla luce del riformato Patto di Stabilità europeo e dell`esperienza del PNRR, la sostenibilità di medio termine del debito pubblico chiama in causa la necessità di programmare ed attuare un`agenda di riforme ed investimenti capaci di stimolare occupazione, produttività e crescita potenziale”. Lo ha affermato Luigi Taranto, Segretario generale di Confcommercio-Imprese per l`Italia, intervenendo all`incontro di Palazzo Chigi dedicato alla presentazione dello schema di Psb alle associazioni imprenditoriali.
“Un`agenda – ha proseguito Taranto – in cui saranno centrali gli investimenti pubblici e privati necessari per misurarsi tanto con la transizione digitale e con le potenzialità e gli impatti dell`intelligenza artificiale, quanto con la transizione energetica e le esigenze di sostenibilità ambientale secondo un`ottica di piena convergenza con la sostenibilità economica e sociale, a partire dal rispetto del principio di neutralità tecnologica. Quanto all`occupazione, alla produttività ed alla crescita – ha aggiunto – un contributo particolarmente rilevante potrà venire dal terziario di mercato che, nel 2023, ha contribuito per il 43,6% alla formazione del prodotto del nostro Paese e per il 50,5% alla costruzione dell`occupazione”.
“Riforme ed investimenti a sostegno della qualificazione del capitale umano e dell`occupabilità, un riordino del sistema fiscale che affronti un`organica riforma dell`IRPEF e dia stabili prospettive a principi e misure di impulso all`occupazione ed agli investimenti, apertura dei mercati a supporto del pluralismo imprenditoriale, innovazione tecnologica ed organizzativa e valorizzazione della funzione abilitante dei trasporti e della logistica ai fini della competitività, possono agire come propellente degli incrementi di produttività e gli incrementi di produttività del sistema dei servizi – ha concluso il Segretario generale di Confcommercio – possono recare un contributo decisivo al rafforzamento della crescita del nostro Paese”.




























