5 maggio. È questa la data che, non solo cultori della poesia o appassionati di calcio, devono segnarsi sul calendario coloro che non vivono nel proprio comune di residenza, per motivi di lavoro, studio o salute, in vista del referendum dell’8 e 9 giugno promosso dalla Cgil. Entro quel giorno, infatti, come ha spiegato il segretario generale della Cgil, Natale Di Cola, nel corso di un’iniziativa organizzata con l’Associazione Stampa Romana, nella sede di Piazza della Torretta, proprio per sensibilizzare gli organi di informazione nel dare la giusta e corretta copertura al voto, i cittadini potranno chiedere al comune nel quale sono domiciliati di essere inseriti nelle liste speciali per poter esercitare il proprio diritto di voto. Superata quella dead line, i municipi non avranno il tempo tecnico per svolgere questa operazione. “Ancora manca la circolare attuativa del ministero dell’Interno – ha precisato Di Cola – ma è una notizia che rappresenta una prima volta assoluta nel nostro paese e alla quale nessuno sta dando spazio”.
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