Dopo lo scontro tra sindacati sull’adesione allo sciopero del personale di Poste Italiane – per la Cisl si è trattato di “un flop”, mentre per, i promotori Cgil e Uil l’adesione è stata “massiccia’’- l’azienda ha diffuso una nota riferendo una percentuale di astensione all’8,36% sul totale dei dipendenti.
Lo sciopero è stato indetto a livello nazionale da Slc-Cgil e Uilpost, nonché da alcune organizzazioni del sindacato di base, in merito all’implementazione del piano industriale e alle relative riorganizzazioni aziendali definite con le intese sindacali del 16 luglio, 27 novembre e 3 dicembre 2024. “In coerenza con la normativa in materia di sciopero nei servizi pubblici essenziali sono state garantite le prestazioni indispensabili – precisa la nota. Su tutto il territorio nazionale, in ragione della percentuale di adesione attestatasi all’8,36% sul totale dei dipendenti di Poste Italiane, non si sono registrate situazioni di criticità relativamente ai servizi erogati”.




























