Inserire nella prossima legge di bilancio un primo stanziamento per sostenere le retribuzioni del personale degli enti locali, in particolare nei Comuni e nelle Province con maggiori difficoltà di bilancio. La proposta arriva dal ministro della Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, che prevede di destinare tra i 100 e i 150 milioni di euro per istituire un fondo di perequazione a favore dei dipendenti degli enti locali. Secondo Roberto Chierchia, segretario generale della Cisl-Fp, “va nella direzione giusta. Dopo anni di blocchi e vincoli orizzontali sui fondi decentrati, è un primo segnale importante utile per colmare il divario retributivo che, nel mondo del lavoro pubblico, penalizza chi lavora ogni giorno a stretto contatto con i cittadini, spesso in condizioni difficili e con risorse limitate”.
“I dipendenti delle autonomie locali – prosegue Chierchia – sono il primo punto di contatto tra lo Stato e la cittadinanza: nei servizi educativi per l’infanzia, nei comandi di polizia locale, nei servizi sociali, negli uffici amministrativi che ogni giorno dialogano con imprese e famiglie. Non possiamo più accettare che siano il comparto pubblico con le retribuzioni più basse, come confermato anche dai recenti studi Aran. A rischio non c’è solo l’equità tra lavoratori, ma la tenuta stessa dei servizi locali: lo dimostrano i concorsi deserti, le dimissioni sempre più frequenti e le difficoltà nel reclutare nuovi profili”.
Secondo la Cisl-Fp “serve ora un impegno concreto e strutturale. Il fondo ipotizzato dal ministro Zangrillo può rappresentare un primo passo importante, per garantire più crescita salariale, soprattutto nei territori dove il costo della vita è più alto e le opportunità del mercato privato sono più competitive. La prossima riunione del 2 ottobre all’Aran – conclude Chierchia – deve essere il momento per dare una svolta. Auspico che i sindacati rappresentativi al tavolo chiudano insieme il contratto 2022-2024 e aprano senza ulteriori ritardi la stagione 2025-2027, con risorse aggiuntive in Legge di Bilancio. Dopo la sanità e le funzioni centrali, anche nelle funzioni locali possiamo realizzare per la prima volta due rinnovi contrattuali ravvicinati e riportare centralità al lavoro pubblico. E’ una sfida che riguarda tutto il Paese e che possiamo vincere solo con il coraggio delle scelte”.




























