Il totale delle pensioni con decorrenza nel 2024 è di 895.791 per un importo medio mensile alla decorrenza di 1.220 euro. Quelle con decorrenza nei primi nove mesi del 2025 (rilevazione al 2 ottobre) sono state 628.712 per un importo medio di 1.253 euro. È quanto rileva l’osservatorio statistico dell’Inps sul monitoraggio dei flussi di pensionamento. I valori si riferiscono a pensioni di vecchiaia, assegni sociali, pensioni anticipate, fondi speciali, invalidità e superstiti delle gestioni considerate.
L’istituto sottolinea che, con riferimento alla rilevazione aggiornata al 2 ottobre 2025, le pensioni con decorrenza nei primi nove mesi del 2024 comprendono anche quelle liquidate successivamente (da ottobre 2024 in poi), ma con decorrenza anteriore. Le pensioni con decorrenza nei primi nove mesi del 2025, invece, includono esclusivamente quelle liquidate fino al 2 ottobre 2025. Pertanto, nel confronto tra il numero delle pensioni decorrenti nei primi nove mesi del 2024 e quello relativo ai primi nove mesi del 2025, l’Inps spiega che occorre tenere conto di questa differenza di perimetro informativo.
Con riferimento alle singole tipologie di pensione nel 2024 si registrano 274.359 pensioni di vecchiaia, 224.854 pensioni anticipate, 61.265 di invalidità e 237.785 ai superstiti. Nei primi nove mesi del 2025 le rispettive consistenze sono pari a 198.532 pensioni di vecchiaia, 160.022 pensioni anticipate, 37.798 pensioni di invalidità e 159.661 pensioni ai superstiti.
Analizzando le principali gestioni, il fondo pensioni lavoratori dipendenti (Fpld) ha totalizzato 358.723 pensioni nel 2024 e 244.612 nei primi nove mesi del 2025.
Seguono la gestione dipendenti pubblici (128.711 e 95.837), artigiani (87.866 e 61.665), commercianti (76.732 e 54.187), parasubordinati (48.666 e 34.838) coltivatori diretti, coloni e mezzadri (33.885 e 22.415). Gli assegni sociali sono stati 97.528 nel 2024 e 72.699 nei primi nove mesi del 2025.




























