Secondo i dati sono contenuti nell’ultima edizione dell’Economic Outlook, l’Ocse conferma le previsioni di crescita economica dell’Italia allo 0,8% quest’anno, mentre ha ritoccato al rialzo di un decimale la stima del Pil 2017 al più 0,9%. Sul 2018, infine, l’Ocse pronostica infine un più 1%.
Nel rapporto, l’Ocse prevede per l’Italia un tasso di disoccupazione all’11,5% quest’anno, all’11% nel 2017 e sotto questa soglia, al 10,7% nel 2018.
Nel frattempo la crescita dell’occupazione dovrebbe mostrare un attenuazione, dal più 1,4% previsto quest’anno allo 0,9% il prossimo e allo 0,6% nel 2018.
Per quanto riguarda òa crescita economica globale, secondo l’Ocse ci sono “prospettive di crescita modestamente più elevate” dopo cinque anni di sostanziale debolezza.
In particolare, l’ente parigino stima un aumento del Pil globale del 2,9% quest’anno, cui dovrebbe seguire un accelerazione della crescita al 3,3 per cento nel 2017 e al 3,6 per cento nel 2018.
L’Ocse si attende una accelerazione soprattutto negli Usa, con un Pil atteso al più 2,3% quest’anno e al più 3% il prossimo. Gli attesi risultati statunitensi si avranno grazie alla spinta supplementare che dovrebbe arrivare dai piani di politiche espansive e infrastrutturali preannunciati dal presidente eletto Donald Trump.
Più modesto il miglioramento dell’area euro, con un +1,6% del Pil 2017 e un +1,7% nel 2018.
Su questo quadro tuttavia gravano diverse incognite, tra cui i rischi geopolitici e, in particolare sempre legato all’amministrazione Trump, il pericolo di un ricorso al protezionismo commerciale. L’Ocse avverte che misure simili innescherebbero inevitabilmente “rappresaglie” con un circolo vizioso che potrebbe addirittura “vanificare molti degli effetti positivi delle iniziative di bilancio per rafforzare la crescita.”




























