Oggi la Confsal ha partecipato all’incontro convocato dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione per affrontare “le questioni connesse al lavoro pubblico”. Sono state affrontate le tematiche riguardanti il rinnovo del contratto di lavoro dei pubblici dipendenti; la riforma della Pubblica amministrazione, anche alla luce della recente dichiarazione di incostituzionalità da parte della Corte Costituzionale di cinque articoli della legge delega della suddetta riforma.
La Confsal, sul rinnovo del contratto del pubblico impiego, ha sottolineato l’importanza dell’universalità in relazione al coinvolgimento dei lavoratori pubblici riguardo al rinnovo contrattuale sia sul piano normativo sia su quello economico. Inol,tre, per il sindacato, è necessario la copertura finanziaria certa in relazione a una congrua massa salariale occorrente finalizzata ad aprire un serio negoziato e il coinvolgimento delle Regioni e delle Autonomie locali per proseguire l’avviato confronto finalizzato alla eventuale sottoscrizione di una pre-intesa condivisa.
Il Governo si è riservato di formulare nei prossimi giorni una proposta alla Confsal e alle altre organizzazioni sindacali rappresentative in merito alla definizione delle risorse e al relativo aumento medio pro capite; alla modifica di alcune norme di legge riguardanti la materia negoziale e le relazioni sindacali. Infine, il Governo si è riservato di trovare una soluzione che possa superare la questione di incostituzionalità sollevata dalla Corte Costituzionale.
“La priorità è costituita dal rinnovo del contratto di tutti i lavoratori pubblici – ha sottolineato il segretario generale della Confsal, Marco Paolo Nigi -. Pertanto attendiamo nei prossimi giorni una proposta governativa in linea con la nostra articolata piattaforma rivendicativa sia sul piano economico sia sul piano normativo”. Per Nigi, soltanto a queste condizioni “la Confsal potrà sottoscrivere una ‘pre-intesa’ con il Governo”.



























