A breve il ministero del Lavoro Giuliano Poletti consegnera’ all’Inps le sue “osservazioni conclusive” sulla riforma dell’ente. Lo ha annunciato lo stesso ministro, in audizione davanti alla commissione parlamentare. Il tutto nella cornice dell’aspro confronto tra il presidente dell’istituto, Tito Boeri, e il consiglio di indirizzo e vigilanza (Civ), che ha presentato un ricorso al Tar contro il nuovo regolamento di funzionamento dell’Istituto.
Dopo il ricorso al Tar, il ministero ha “formulato propri rilievi” tenendo “conto delle osservazioni del Civ e del collegio sindacale” e condividendoli con il ministero dell’economia e il ministero della funzione pubblica. Osservazioni, inviate all’Inps, che riguardano “l’equilibrio dei rapporti tra presidente e direttore generale, in particolare il potere di proposta di quest’ultimo, le funzioni nell’ambito delle procedure di nomina dei dirigenti dell’istituto, e alcuni aspetti della rideterminazione di alcuni aspetti delle posizioni dirigenziali”.
In conseguenza dal ricevimento delle osservazioni, ha spiegato Poletti, “pochi giorni fa Boeri ha trasmesso tre nuove determine che presentano modifiche” al testo precedente e che “tengono conto delle valutazioni che il ministero ha inviato”.
A seguito di questo invio “il ministero ha attivato un’azione di relazione con il ministero dell’economia e della funzione pubblica” e “in questi giorni abbiamo ricevuto le risposte dai ministeri e ci apprestiamo a consegnare all’Inps le nostre osservazioni conclusive”.
Poletti ha rivendicato il ruolo del ministero nel cercare di sviluppare “un confronto con la presidenza dell’istituto, con il Civ e con gli organi dell’istituto nello spirito della leale collaborazione” con l’obiettivo di “fare in modo che quelle azioni volte a rendere più efficace ed efficiente il lavoro dell’istituto si possano realizzare”.
Nel merito della riforma, ha puntualizzato Poletti, “non abbiamo osservazioni”, ad esempio in merito alla finalità che questa si propone, cioè la “relazione con il territorio e l’esigenza di essere più vicini ai cittadini” con un modello che prevede di “potenziare la presenza dell’Inps su tutto il territorio” riducendo, per contro, le “direzioni centrali”. Le osservazioni del ministero sono più legate ai “sistemi di governance, alle modalità adottate e alla gestione dei sistemi di governance”.
“Ci auguriamo, ha sottolineato Poletti, che “il lavoro che abbiamo fatto in questa fase di analisi degli elementi di problematicità presenti nelle determine e le decisioni di Inps di procedere a modificare in alcune parti questa determina ci possa consentire di avere alla fine un assetto corrispondente pienamente ai dettati normativi” e di offrire all’istituto “la possibilità di svolgere a pieno la propria funzione”.




























