Confindustria non è d’accordo con il viceministro dell’Economia Fassina, che ha indicato come prioritario scongiurare l’aumento dell’Iva anche a costo di sacrificare un intervento sul cuneo fiscale. “No, non siamo d’accordo. E’ una scelta che deve fare il governo ma per noi l’immediatezza dei provvedimenti dovrebbe andare invece al recupero della produttività e del rilancio dell’economia; per il rilancio dell’economia reale è molto più urgente e necessario ridurre il costo del lavoro e riequilibrare il carico fiscale in busta paga piuttosto che intervenire sulle tasse sui consumi, e dunque sull’Iva”. A dirlo è il vicepresidente di Confindustria, Fulvio Conti, per il quale nella legge di stabilità l’esecutivo dovrebbe individuare almeno 4-5 miliardi di euro da destinare alla riduzione del carico fiscale sul lavoro: “sarebbe solo lo spunto iniziale – spiega il responsabile del Centro studi di Confindustria – per dare un impulso all’economia: ci vorrebbe di più. Bisogna rilanciare l’economia, crescere dello zero virgola qualcosa non è sufficiente a far ripartire un sentiero virtuoso, in grado di riassorbire la pesantissima disoccupazione”, conclude Conti.
Quotidiano online del lavoro e delle relazioni industriali
Direttore responsabile: Massimo Mascini
Vicedirettrice: Nunzia Penelope
Comitato dei Garanti: Mimmo Carrieri,
Innocenzo Cipolletta, Irene Tinagli, Tiziano Treu



























