La maggioranza degli americani sostiene la creazione di un percorso per concedere la cittadinanza agli 11 milioni di persone che vivono e lavorano negli Stati Uniti senza permesso; un percorso che, secondo gli intervistati per un sondaggio di Wall Street Journal/Nbc News, dovrebbe essere più rapido di quello preso in considerazione dal Congresso. Dal sondaggio emerge anche che i cittadini approvano l’entrata in vigore di nuove leggi sulle armi, anche se il numero di favorevoli è in calo.
Circa i due terzi degli intervistati si sono detti favorevoli a concedere la cittadinanza a coloro che lavorano nel Paese senza avere un permesso. Secondo il 51%, gli immigrati dovrebbero ottenere la cittadinanza tra cinque anni, mentre per il 18% dovrebbero ottenerla subito. Per il 12%, la cittadinanza dovrebbe essere concessa dopo dieci anni, mentre per il 14% gli immigrati che si trovano negli Stati Uniti senza permesso non dovrebbero mai poter ottenere la cittadinanza.
Secondo il disegno di legge che sarà presto analizzato dal Congresso, preparato da quattro senatori repubblicani e quattro democratici, il prerequisito necessario per permettere agli immigrati di ottenere un permesso di soggiorno a tempo illimitato o la cittadinanza è quello di rendere più sicuri i confini, con controlli più capillari. I senatori hanno fissato in dieci anni il tempo necessario per raggiungere gli obiettivi fissati dalla riforma, e permettere agli immigrati di ottenere una green card o la cittadinanza.
Sulle armi, invece, i favorevoli a norme più severe sono il 55%, in calo rispetto a febbraio (61%).
I due temi, oltre a essere in cima all’agenda politica di Barack Obama per il suo secondo mandato presidenziale, saranno presto discussi a Capitol Hill, dove è probabile che si svolgerà un lungo e lacerante dibattito tra repubblicani e democratici.
Le 1.000 persone intervistate tra il 5 e l’8 aprile hanno anche ‘rimandato’ l’operato di Obama, promosso solo dal 47%, mentre il 48% lo boccia; per la prima volta da ottobre, il tasso di approvazione per il presidente è finito sotto il 50 per cento.
Agli intervistati è stato anche chiesto un parere su alcuni possibili candidati alla Casa Bianca per il 2016: tra i repubblicani, Rand Paul e Marco Rubio hanno ottenuto più pareri favorevoli che contrari (27%-23% per Paul, 28%-16% per Rubio). Ma la figura pubblica più amata resta quella dell’ex segretario di Stato, Hillary Clinton, su cui si è espresso in modo favorevole il 56% degli intervistati; solo il 29% ha espresso su di lei un parere negativo. (LF)



























