E’ stata presentata oggi a Parigi e la nuova edizione del rapporto annuale dell’Ocse ‘Education at a Glance’ (EAG), uno studio che pone a confronto i sistemi educativi dei 34 Paesi membri attraverso una fitta serie di indicatori di tipo economico e sociale.
Il rapporto evidenzia come in Italia la spesa pubblica nell’istruzione ammonta al 4,9% del Pil, contro una media del 6,2 % (calcolata in 37 Paesi). Percentuale che colloca l’Italia al 31° posto su 37. Ancora peggiore è il dato che riguarda la percentuale della spesa per l’istruzione sul totale della spesa pubblica: solo il 9% contro una media Ocse del 13% (31° posto su 32).
La spesa annua per studente è di 9.055 dollari contro una media Ocse di 9.249, ma si nota che gli investimenti per la scuola materna ed elementare sono in Italia tra i più elevati mentre quelli per l’università sono tra i più bassi: 9.561 dollari contro una media di 13.719.
Tra il 2000 e il 2009 – sottolinea il Rapporto – la crescita della spesa pubblica nell’istruzione superiore è stata in Italia del 4% in termini reali, il dato più basso tra i paesi Ocse.
Per le scuole italiane viene segnalata l’esigenza di provvedere ad un migliore inserimento degli studenti immigrati: la proporzione di immigrati tra gli studenti 15enni è passata dallo 0,9% del 2000 al 5,5% del 2009 ma il 71,9% degli studenti di origine straniera è concentrato in un quarto delle scuole italiane, mentre nelle scuole degli altri paesi Ocse la loro distribuzione è più uniforme. (LF)
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