Dal 1° gennaio al 31 maggio 2012, i militari del Comando Tutela Lavoro hanno effettuato ‘7.253 accessi’, controllando ‘7.360 aziende e 31.008 lavoratori’. Fra loro, 5.384 erano in posizione irregolare e ben 6.880 in nero. Non solo: i casi di caporalato scoperti sono stati, in appena 5 mesi, 747: in media, 5 a giorno. Una sorta di boom, se si confrontano i dati con lo scorso anno quando, in 12 mesi, le contestazioni di caporalato erano state in tutto 573”. Lo scrive Avvenire che ha avuto accesso in anteprima ai dati. “Cos’è cambiato? ‘Intanto, il fatto che, dal settembre 2011, disponiamo di norme più severe per contrastarlo – spiega un ufficiale –. E ciò consente d’attivare strumenti d’indagine più stringenti’”. Il riferimento è all’articolo 603-bis (“lntermediazione illecita e sfruttamento del lavoro”), con reclusione da 5 a 8 anni e aumenti di pena se gli sfruttati sono più di tre, esposti a pericoli o minori, introdotto nel codice penale a un anno e mezzo dalla drammatica rivolta degli immigrati a Rosarno, nel gennaio 2010.
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