“Il Governo ha abdicato alle pressioni della casta”. È secco il commento delle Parafarmacie Italiane (Anpi, Mnlf e Forum Farmacianonconvenzionata) che rivolgendosi al Presidente Monti e al sottosegretario Catricalà, chiedono “dove sia finita la loro storia istituzionale di garanti della concorrenza e del mercato”.
“Una storia – si legge in una nota – che ancora in questi giorni il Presidente Monti ci ha più volte ricordato, a cominciare dalla vicenda Microsoft. Dobbiamo pensare che questo sia possibile solo fuori dall’Italia”. “Con l’emendamento passato ieri sera in Commissione – concludono – altro non è stato fatto che trasferire tra i farmaci senza obbligo di ricetta, che già oggi dispensiamo, pochissimi altri medicinali di scarso peso economico. La vera liberalizzazione rimane quella di dare ai farmacisti che operano nei nostri esercizi la stessa dignità professionale di quelli che operano in farmacia, nel rispetto e con le garanzie previste dalle leggi”. (LF)




























