“In molte aziende e province italiane, i quadri e delegati di Cgil, Cisl e Uil hanno già deciso, e stanno decidendo in queste ore, iniziative unitarie di protesta volte a cambiare una manovra che tutti, unanimemente, giudichiamo sbagliata e iniqua nei contenuti”. A dirlo è il segretario generale della Uila Uil, Stefano Mantegazza, che spiega ancora: “dai territori ci giunge la voce dei lavoratori che non capiscono perché, pur condividendo il giudizio e le critiche sulla manovra varata dal governo Monti, Cgil Cisl Uil non riescano ad unire la loro azione sindacale per affrontare insieme, nelle prossime settimane, momenti di confronto che si preannunciano difficili”.
Mantegazza sottolinea poi che è di tutti la convinzione di “cambiare la manovra, introducendo una vera riforma fiscale che riduca le tasse sul lavoro e modificando alcune scelte che, sul versante pensionistico, danneggiano tutti i pensionati (ad eccezione di quelli sotto a 960 euro mensili) e tutti i lavoratori, oggi vicini alla pensione, che saranno invece costretti a lavorare per molti altri anni ancora”.
Proprio perché “il giudizio sulla manovra è così largamente condiviso”, la Uila chiede a Cgil, Cisl e Uil di trovare “con immediatezza una proposta comune, anche sulle iniziative di sciopero, da lanciare immediatamente in tutte le fabbriche e in tutte le aziende, perché questa divisione appare ai lavoratori assolutamente incomprensibile e intollerabile”. (FRN)



























